E sono 150!
Centocinquanta numeri di Ombre e Luci, tappa da segnare in un viaggio speriamo ancora lungo e ricco di incontri. Storie, parole, linguaggi e immagini che cerchiamo con cura per ogni numero della rivista, per raccontare quanto sia necessario essere in relazione, nella convinta volontà di non lasciare indietro alcuno. Ombre e Luci nasceva 37 anni fa per tessere relazioni “a distanza” con chi non trovava legami e amicizia intorno a sé per via di una disabilità mentale. Distanze che in 37 anni si sono accorciate per tanti, ma non per tutti, e comunque non ancora pienamente e diffusamente, come racconta dalla Russia Olga Gurevitch. Segnali di avvicinamento però ve ne sono, persino in mondi come quello del cinema di cui parliamo nel focus.

Anche per Ombre e Luci le distanze sono diminuite: la newsletter quindicinale accorcia il tempo tra un’uscita e l’altra del cartaceo, Twitter ci segnala spunti interessanti e il sito, che allarga lo spazio disponibile, consente anche l’accesso all’archivio della rivista (pian piano abbiamo raggiunto l’anno 2000, che sembra ieri ma non è!) pieno di speranza e piste da seguire.

Boccate salutari anche per tempi difficili come quello che viviamo e in cui cerchiamo che nessuno vada, o si senta, perduto. Tempi in cui è davvero necessario sostenere la fiducia e la speranza, come ci suggerisce Lucina Spaccia, anche se ci è facile pensare al peggio; speranza spesso descritta da Mariangela Bertolini (anche nel testo che ripubblichiamo) insieme alla fiducia, che nasce proprio «nei momenti bui, nei momenti intollerabili da vivere». Cerchiamo allora di nutrire, insieme, «quella forza che ci sovrasta e ci fa resistere; una forza che – raccontava sempre Mariangela, ma in altra sede – credo arrivi attraverso le persone che conosciamo: genitori, amici e qualcun altro che è Colui che vive in noi. Anche quando non ne vogliamo sapere più di Lui. Egli ci sostiene e ci dice “Vai avanti e non aver paura”». Perché la speranza fiorisce nell’essere insieme.

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 150, 2020

Copertina_OeL_150_2020

SOMMARIO

Editoriale
E sono 150! di Cristina Tersigni

Focus: Piccolo e grande schermo 
La varietà in cui viviamo di Giulia Galeotti
Interpreti di se stessi di Giulia Galeotti
Give Me Liberty di Claudio Cinus
Years and Years di Matteo Cinti
Quando ha recitato sottovento di Daniele Cogliandro
Due fratelli e la brigata inglese di Giulia Galeotti
...e per approfindire, c'è il nostro speciale Cinema e disabilità.

Intervista
Corrispondenze (e zoomate) dalla Russia di Cristina Tersigni

Testimonianze
Una piccola malga di Lucina Spaccia

Dall'archivio
Abitare la speranza di Mariangela Bertolini

Associazioni
Risposte concrete per bisogni concreti di Enrica Riera

Fede e Luce
Vicini a distanza di Angela Grassi

Spettacoli
La sfida di rileggere le scene del cinema di Matteo Cinti

Rubriche
Dialogo Aperto n. 150
Vita Fede e Luce n. 150

Libri
Il dono oscuro di John M. Hull
I bambini sono speranza di Papa Francesco
Diversi di Gian Antonio Stella
Tempo di imparare di Valeria Parrella

Diari
La differenza tra Shakespeare e Insinna di Benedetta Mattei
Come sono cambiato in questi anni di Giovanni Grossi

E sono 150! ultima modifica: 2020-05-25T09:57:19+00:00 da Cristina Tersigni

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