Museo per tutti

Una delle caratteristiche che appesantisce vistosamente la condizione di disabilità di una persona è la ridotta possibilità di interagire con l’ambiente, di muoversi liberamente in esso, conoscerlo. Sappiamo bene quanto sia importante per un bambino, un qualsiasi bambino, potersi muovere per conoscere ed imparare. L’associazione L’Abilità onlus di Milano ce lo ricorda con molte delle sue iniziative per i bambini con gravi disabilità. Obiettivo principale di questa associazione – nata nel 1998 ad opera di alcuni genitori ed operatori in risposta al vuoto di riferimenti che lasciavano sole le famiglie – era proprio quello di promuovere la crescita dei bambini in questa condizione, difenderne i diritti e sostenerne le famiglie. Nel nostro paese la prospettiva dominante con cui guardiamo alla disabilità è spesso ancora legata alla sola condizione medica, tralasciando l’importanza dell’ambiente e della socialità nei quali si vive. A L’Abilità si opera per facilitare queste interazioni e relazioni in ogni possibile contesto di vita, occupandosi non solo dei luoghi delle terapie o della scuola e delle barriere architettoniche nelle città ma aprendo lo sguardo a spazi pubblici come quelli dei beni culturali e degli spazi museali.

Così nasceva Museo per tutti, avviato con la Fondazione De Agostini, perché i luoghi di cultura fossero accessibili non solo fisicamente ma anche cognitivamente ad un pubblico che fino a quel momento ne era escluso. La possibilità di favorire l’accesso a quanti hanno una disabilità intellettiva prese forma nel 2014 con il progetto pilota del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.“Scienzabile – inclusione e gioco tra scienza e disabilità” rappresentava un modo nuovo di vivere l’esperienza del museo: materiali ad hoc, percorsi di visita specifici alle collezioni e attività di laboratorio inclusive, nell’idea che ciascuno fosse portatore di abilità diverse da valorizzare in un contesto di cooperazione. Da allora l’idea si è diffusa ad altre realtà, permettendo al nuovo pubblico di vivere l’esperienza della visita al museo, di percepire la bellezza del patrimonio culturale, capirla perché adeguatamente spiegata, interiorizzarla perché vissuta a livello cognitivo ed emotivo.

Il progetto Museo per tutti si realizza attraverso un percorso di tre fasi: analisi del contesto, formazione, strutturazione della visita. Nella prima fase, un gruppo di lavoro composto da esperti in beni culturali e accessibilità e operatori nell’ambito psicopedagogico, analizza le peculiarità di ciascuno dei musei aderenti. Nella seconda, insieme al personale dei musei viene creato un percorso innovativo di formazione e progettazione partecipata: la qualità del contatto umano con gli operatori sarà indispensabile per una serena e fruttuosa visita. Infine la fase che vede la realizzazione degli strumenti indispensabili per rendere la visita godibile e consapevole e che si concretizza in percorsi specifici e guide di lettura facilitata. Questi percorsi sono già attivi in alcuni musei e Beni Fai, come Palazzo Altemps e la Villa Gregoriana a Roma, il Museo degli Innocenti a Firenze, la Venaria Reale a Torino e altri individuabili sul sito labilità.org.

Insomma, non resta che varcare la soglia di questi luoghi che, come patrimonio culturale e artistico, contribuiscono davvero al nostro essere comunità. Nessuno escluso.

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 151, 2020

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SOMMARIO

Editoriale
Nutrire talenti di Cristina Tersigni

Focus: Viaggio nell'arte
Il linguaggio dell’arte di Marta de Rino ed Eleonora Secchi
Metti da parte la fretta di Gianni Verni
Ferma lo sguardo di Cristina Tersigni
Estemporanea e personale di Giorgiana Tinazzo
Buongustaio dell’arte di Cristina Tersigni

Intervista
Il diritto a un libro vero di Giulia Galeotti

Testimonianze
Forse una ragione c'è di Stefano Nasuti

Dall'archivio
Un pomeriggio chiamato laboratorio di Francesca Polcaro

Associazioni
Museo per tutti di Cristina Tersigni

Fede e Luce
Noi, non io di Serena Sillitto

Spettacoli
Accarezzando insieme l'erba di Enrica Riera

Rubriche
Dialogo Aperto n. 151
Vita Fede e Luce n. 151

Libri
Il cuore è una selva di Novita Amadei
Il chiosco di Anete Melece
Malintesi di Bertrand Leclair
Un'esperienza personale di Kenzaburo Oe

Diari
Caro presidente Sergio Mattarella di Benedetta Mattei
Natura e musica di Giovanni Grossi

Museo per tutti ultima modifica: 2020-09-14T00:17:23+00:00 da Cristina Tersigni
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