Come Olga ribalta la sua storia

Sognare ci rende sempre felici o invece, specie quando la realtà si fa più dolorosa, c’è il rischio di crearsi un mondo alternativo separato? È questo uno dei temi affrontati dalla sgargiante e originale storia di Olga, edicolante sovrappeso protagonista de Il chiosco (Jaca Book 2019, traduzione di Alba Zara) di Anete Melece.

Da anni la ragazza vive dentro la sua edicola, tra giornali e riviste di ogni tipo, biglietti della lotteria, caramelle e bibite, divenendo troppo grossa per uscirne. Grazie al lavoro Olga è in costante contatto con il mondo esterno – il signore che fa jogging, la mamma che chiede sempre lo stesso lecca-lecca per calmare il pianto della figlia, la donna sfortunata in amore che cerca consigli in qualche rivista patinata, l’uomo che si rifugia nei biglietti della lotteria. Ed è sempre pronta ad ascoltare e a dire una parola gentile a chi ha bisogno di aiuto. Ma ogni tanto, di sera, Olga – che dorme nel chiosco, essendoci letteralmente cresciuta dentro a furia di mangiare caramelle – è triste. Chiusa lì, si addormenta sfogliando riviste di viaggio e si consola con le immagini di romantici tramonti. Un giorno però capita un piccolo incidente e la ragazza, stupendo innanzitutto se stessa, si ritrova prontissima a farsi trasportare dalla vita verso un viaggio nuovo. Il libro è il racconto di gabbie che saltano, di trappole che si aprono, di persone ferite pronte a ripartire.

Vincitore per la categoria albi illustrati del Premio Orbil 2020 (conferito dall’Associazione Librerie indipendenti ragazzi), Il chiosco nasce dal breve film di animazione The Kiosk, pluripremiato in tutto il mondo, che Melece, giovane artista lettone, ha realizzato nel 2013. Dimostrando una grande capacità di muoversi tra linguaggi espressivi differenti.

Il chiosco - Jaca Book
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Ecco dove puoi trovarlo:

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 151, 2020

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SOMMARIO

Editoriale
Nutrire talenti di Cristina Tersigni

Focus: Viaggio nell'arte
Il linguaggio dell’arte di Marta de Rino ed Eleonora Secchi
Metti da parte la fretta di Gianni Verni
Ferma lo sguardo di Cristina Tersigni
Estemporanea e personale di Giorgiana Tinazzo
Buongustaio dell’arte di Cristina Tersigni

Intervista
Il diritto a un libro vero di Giulia Galeotti

Testimonianze
Forse una ragione c'è di Stefano Nasuti

Dall'archivio
Un pomeriggio chiamato laboratorio di Francesca Polcaro

Associazioni
Museo per tutti di Cristina Tersigni

Fede e Luce
Noi, non io di Serena Sillitto

Spettacoli
Accarezzando insieme l'erba di Enrica Riera

Rubriche
Dialogo Aperto n. 151
Vita Fede e Luce n. 151

Libri
Il cuore è una selva di Novita Amadei
Il chiosco di Anete Melece
Malintesi di Bertrand Leclair
Un'esperienza personale di Kenzaburo Oe

Diari
Caro presidente Sergio Mattarella di Benedetta Mattei
Natura e musica di Giovanni Grossi

Come Olga ribalta la sua storia ultima modifica: 2020-09-30T00:59:39+00:00 da Giulia Galeotti

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