Francesca e la sua famiglia

Francesca ci ha lasciati improvvisamente in una desolata domenica di quarantena, senza disturbare nessuno, in silenzio, come era abituata a fare, senza chiedere nulla.
Ho conosciuto Francesca quando frequentava l’ultimo anno di scuola materna, insieme alla sorella Federica. Hanno preso per mano Silvia, aiutandola con amore e con cura, nelle scoperte della vita: camminare, salire le scale, i primi lanci della palla, le prime festicciole per bambini. Francesca era sempre pronta, con l’espressione un po’ burbera ma con un cuore grande, a prendere per mano Silvia e portarla con sé. Tutto ciò è andato avanti nel tempo e quello che aveva manifestato con Silvia, Francesca lo ha poi elargito a Fede e Luce con tutti i ragazzi. È stata una vera amica di Sabina Gammarelli, con visite frequenti in casa di Olga che l’aspettava a braccia aperte. Poi Francesca è cresciuta e ha continuato la vita nella sua famiglia con quattro figli, cuori grandi come il suo, e con Pio, un ragazzo con una grave disabilità che ha preso in affido da piccolo. Ora Pio ha 15 anni e ha avuto la fortuna di crescere in una famiglia amorevole. Il ricordo di Francesca rimarrà sempre vivo con l’amarezza di averla dovuta salutare troppo presto per un viaggio senza ritorno.

Gemma, mamma di Silvia e la comunità San Francesco di Roma
(dal nostro archivio un articolo firmato da Francesca diciottenne, ndr)

Francesca - Dialogo Aperto n. 151

Se vi chiedete come passo il tempo

Per non “pesare” che sono a casa e non posso vedere i miei amici, è semplice… Mi alzo la mattina scendo due minuti con il mio cane Gilda poi risalgo. Faccio colazione mi preparo, faccio il mio letto. Se devo fare l’ordine per l’azienda, lo faccio. Siccome il tempo non passava ora lavoro anche per un’altra azienda che vende prodotti per la casa. Ma tutto questo io lo faccio in mattinata.

È il resto della giornata che non passa… si aspetta il giorno dopo e quello dopo. Ecco come affronta la ripartenza un’italiana come me. Devo dire che in questi tre mesi mi è mancato di essere compresa in quei momenti in cui non riesci a dire neanche una parola. E così cerchi la persona che ti capisce al volo.

Ma sono consapevole che a parlare ormai è solo la mia paura. Il coronavirus ha lasciato sofferenza in tutta Europa per le tante vittime; la cosa che mi fa stare male è che una parte della società pensa che è meglio stare distanti dalle persone con disabilità… come se fosse meglio così. Già facevo fatica prima a farmi strada, ora mi sembra anche peggio se mi vedono con la sedia a rotelle in aggiunta con mascherine e guanti. Il virus mi ha tolto la possibilità di abbracciare i miei amici speciali che come me soffrono questo distacco dalla nostra quotidianità.

Antonietta Pantone

La quarantena vista da me

Da qualche mese siamo costretti a vivere “isolati”, niente amici, niente feste mensili, possiamo solo rimanere in contatto con le telefonate e, per chi ha la possibilità, le videochiamate. Tutto questo andava bene per un po’, adesso che è tantissimo che le comunità di Fede e Luce non si riuniscono per fare festa insieme alle famiglie, e soprattutto con i ragazzi, sentiamo la mancanza di tutti i bei momenti che viviamo nelle nostre comunità. Ci possiamo concentrare sulle piccole cose che davamo per scontato, ma non è sufficiente per farci rivivere la gioia di stare insieme…

Arianna Giuliano

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 151, 2020

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SOMMARIO

Editoriale
Nutrire talenti di Cristina Tersigni

Focus: Viaggio nell'arte
Il linguaggio dell’arte di Marta de Rino ed Eleonora Secchi
Metti da parte la fretta di Gianni Verni
Ferma lo sguardo di Cristina Tersigni
Estemporanea e personale di Giorgiana Tinazzo
Buongustaio dell’arte di Cristina Tersigni

Intervista
Il diritto a un libro vero di Giulia Galeotti

Testimonianze
Forse una ragione c'è di Stefano Nasuti

Dall'archivio
Un pomeriggio chiamato laboratorio di Francesca Polcaro

Associazioni
Museo per tutti di Cristina Tersigni

Fede e Luce
Noi, non io di Serena Sillitto

Spettacoli
Accarezzando insieme l'erba di Enrica Riera

Rubriche
Dialogo Aperto n. 151
Vita Fede e Luce n. 151

Libri
Il cuore è una selva di Novita Amadei
Il chiosco di Anete Melece
Malintesi di Bertrand Leclair
Un'esperienza personale di Kenzaburo Oe

Diari
Caro presidente Sergio Mattarella di Benedetta Mattei
Natura e musica di Giovanni Grossi

Dialogo Aperto n. 151 ultima modifica: 2020-08-13T18:26:43+00:00 da Redazione

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