I percorsi più invisibili – Newsletter n. 18

«A me interessa il cinema che riesce a sostenere lo sguardo della diversità in genere e anche della disabilità con tutto quello che questo comporta» così spiega Andrea Romeo, fondatore e direttore artistico del Biografilm Festival, a colloquio con Alessandro De Simone. Giunto alla 15ª edizione, il festival che ogni anno a Bologna porta in rassegna il cinema biografico, è stato seguito da Claudio Cinus – che si è soffermato in particolare su alcune storie legate alla fragilità (come Sqizo, ma ce ne sono altre su cui torneremo molto presto). L’intento del festival è di celebrare le vite attraverso la grande capacità divulgativa del cinema. Con le sue immagini immediate non racconta sempre e solo storie di amori e di eroi, ma permette anche di scoprire i percorsi più invisibili, di vite nascoste, allontanate o marginali. Film e programmi tv possono così restituire al grande pubblico delle storie autentiche, e celebrare anche le vite che non riescono a farsi ascoltare con altri mezzi.

Ieri e oggi – Mentre sfogliavamo l’archivio di Ombre e Luci, ci siamo imbattuti in un articolo del 2000 in cui Vito Giannulo riassumeva le criticità emerse da “Nessuna pietà”, studio che indagava il tipo di rappresentazione della disabilità trasmessa dai mezzi di comunicazione di massa italiani. Vent’anni dopo, abbiamo chiesto a Vito di ritornare sul tema per individuare eventuali passi avanti compiuti da allora. Da quella che era una fotografia polarizzata tra il “malato” e il “supereroe”, la situazione è cambiata di molto?


Il blog di Benedetta

Di pagella (e mascherina)

Se per uscire senza che mi fanno storie mi devo mettere la mascherina, mi metto la mascherina. Però tante persone che incontro non mettono la mascherina. Continua a leggere…


Il questionario – Grazie a chi ha già risposto al questionario; grazie a chi non lo ha ancora fatto, ma riuscirà a trovare i due minuti necessari. Interloquire con voi ci aiuta molto!

Questionario newsletter mag 2020

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Vita Fede e Luce

Casette virtuali – Ispirati dal videomessaggio di don Marco per la Pasqua, lo scorso 10 maggio la comunità San Giuseppe della Pace di Milano ha vissuto la sua prima casetta virtuale. Un inedito e bellissimo momento di condivisione e di ascolto, così come ci viene raccontato dalla comunità lombarda.

Compleanni a distanza – Pochi giorni fa, la comunità Messaggeri di Gioia di Cesano Boscone ha compiuto il suo terzo anno di vita: impossibile non festeggiare! Flora dà così il via a una serie di videochiamate per coinvolgere responsabili, ragazzi, famiglie e amici della comunità, regalando a tutti allegria e festa.


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I percorsi più invisibili – Newsletter n. 18 ultima modifica: 2020-06-19T07:19:17+00:00 da Redazione

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