La condivisione diretta è una condivisione di vita — 24 ore su 24 — che ha per scopo la terapia e la crescita delle persone in difficoltà. G. Paolo Ramonda. da molti anni responsabile insieme alla moglie Tiziana di una delle case-famiglia dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, in questo libro ne mette in luce il funzionamento e l’efficacia attraverso l’analisi di tre storie: quella di Lia, affetta da autismo infantile grave, quella di Vincenzo, il giovane parricida che esce dal carcere per entrare nella comunità con sospensione del processo e messa in prova, e quella di Elsa che trova nella casa-famiglia che [‘accoglie la conseguente riabilitazione psicofisica. Sono tre casi gravi le cui difficoltà erano state riconosciute dai servizi pubblici e hanno avuto un felice compimento. Qual’è il segreto di questi risultati?
Forse il segreto sta nella parola «famiglia», nella realizzazione di una famiglia vera, dove ci sono una figura paterna e una figura materna che sentono profondamente la loro responsabilità, e dove altri membri (le persone accolte, i volontari, gli obiettori, gli assistenti) formano insieme ad essi un gruppo solidale e compatto. Il loro scopo primario è quello di «rendere visibile il Mistero Cristiano».
Le modalità concrete di questo tipo di vita, l’organizzazione, le finalità, le attività sono descritte dall’autore in modo chiaro e diretto.
Il libro è arricchito dalla descrizione di una casa-famiglia e da un profilo dell’Associazione Papa Giovanni XXIII.
(La struttura dell’Associazione è descritta schematicamente a pag. 19)

N.L. , 1996

Terapia della realtà, una sfida: la pedagogia della Condivisione ultima modifica: 1996-06-14T16:26:24+00:00 da Natalia Livi
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