Tradizione vuole che ogni comunità dedichi una giornata all’anno a far conoscere Fede e Luce con attività o eventi particolari (vendita di torte, concerti, rappresentazioni teatrali, partite di calcio…), la cosiddetta GAC, un acronimo che a me non piace molto e che preferisco per esteso: Giornata di Annuncio e Condivisione. Si raccoglie in questo modo anche qualche contributo a sostegno del gruppo, di altre comunità sparse nel mondo e del movimento stesso. Quest’anno, come potete immaginare, non è stata possibile questa attività di “pubbliche relazioni” e con dispiacere abbiamo rinunciato all’autofinanziamento: addio nuove conoscenze e new entries in comunità; addio fondi per organizzare un week end tutti insieme; addio sostegno per chi non riesce a pagare il campo estivo; addio raccolta per il grande pellegrinaggio a Lourdes per festeggiare i 50 anni di Fede e Luce Italia.

Ma un bel giorno, una mamma della comunità ha avuto la grande idea – anche un po’ pazza – di chiedere alla preside e all‘insegnante di sostegno della figlia, se fosse possibile organizzare una distribuzione di uova di Pasqua all’interno della scuola. È da qualche anno che la comunità si autofinanzia comprando in fabbrica uova di cioccolato per poi proporle agli amici, ma ora Celine suggeriva di farlo per tutta una scuola composta da ben tre plessi. Celine conosceva la grande sensibilità e apertura della Preside, io no. Con mia grande sorpresa, la preside, dott.ssa Vitaliano, non solo ha sposato di buon grado questo progetto ma, insieme alla prof.ssa Gaeta, referente degli insegnanti di sostegno, si è messa subito in moto e ha inviato una circolare ufficiale ai rappresentanti di tutti i tre plessi della scuola (Nitti, Ferrante Aporti e Mengotti), accompagnata da un messaggio scritto da Celine con la presentazione di Fede e Luce e della comunità di San Gaetano.

Ammetto, ero felice dell’idea ma anche terrorizzata di fronte all’organizzazione e gestione di un tale progetto, più grande di noi. Siamo solo in due a gestire il tutto! Come facciamo? Ci sono stati momenti in cui ho sperato e pregato che non arrivassero ordinazioni, ma così non è stato. Insieme alla prof.ssa Gaeta, Celine ha preparato e distribuito alle classi della Nitti le liste dove segnare gli ordini, ma all’interno dei plessi della Mengotti e della Ferrante Aporti non avevo contatti; almeno così pensavo… finché non mi arriva una telefonata di Vella, della comunità San Roberto: “Ciao, ho visto una bella circolare sulla vendita di uova per Fede e Luce… che bello!”. Avete presente quando ti si accende una lampadina in testa in momenti di “disperazione”? A me si è accesa in quel momento e ho chiesto: “Potresti occuparti della distribuzione presso la Mengotti?” Vella ha accettato – che sollievo!

Iniziamo allora con la raccolta degli ordini, i viaggi in cioccolateria e con la stampa delle etichette da apporre sulle uova, ma come faremo? Una nuova chiusura delle scuole è in agguato! Di nuovo mi assale l’ansia! Il progetto prevedeva che i ragazzi integrati nella scuola seguissero le prenotazioni insieme alle rappresentanti di classe e alle insegnanti di sostegno e aiutassero anche nella distribuzione delle uova. La preside aveva proposto di allestire una bancarella Fede e Luce durante la giornata ecologica pianificata da tempo presso la Nitti. Un’ottima opportunità per farci conoscere e consegnare le uova, ma alla fine le scuole sono state chiuse! 500 e più uova sono state “dirottate” nei nostri garage, 45 scatoloni da me e 17 da Vella. Unicamente con il passa parola (non avevamo i contatti di chi ha ordinato… sapete, la privacy) e il grande aiuto della prof.ssa Gaeta, dei rappresentanti di classe e dei genitori le abbiamo distribuite piano piano.

SAC - uova - 2021

Quindi, niente GAC ma quest’anno SAC!

S sta per Settimane (e non giornata) di preparazione e lavoro: fare le liste, scrivere messaggi, creare volantini, fare ordini, stampare le etichette, andare in fabbrica e resistere ad assaggiare tutto!

A per Annuncio: Volantini, messaggi scritti, chiacchierate… e chi più ne ha più ne metta!

Come quello inaspettato e scritto da un carissimo amico di vecchia data della nostra comunità, Alessandro che scrive ai genitori della Mengotti: “Colgo l’occasione per dire che da anni conosco molto bene questa associazione, che si occupa di ragazzi con handicap mentale, a partire dai tempi in cui avevo decisamente più tempo di quanto non ne abbia oggi. Non è assistenza, ma semplicemente condivisione e amicizia con i ragazzi e le loro famiglie, con creazione di momenti di incontro, di fine settimana o intere vacanze insieme (che si cerca di autofinanziare). Per quanto possa sembrare strano, ma lo so per esperienza diretta di tanti anni, sono esperienze indimenticabili, che segnano, in positivo, per tutta la vita”.

C sta per Condivisione: abbiamo conosciuto tante persone e ci siamo raccontate le nostre esperienze. Alcune conoscevano Fede e Luce per sentito dire, altre hanno fatto parte di qualche comunità in passato. Una signora, al momento del ritiro delle uova, mi ha lasciato il numero di cellulare, pregandomi di avvisarla quando ci incontreremo di nuovo in presenza. Ha espresso il desiderio di conoscerci e di aiutarci e noi non ce la faremo dire due volte…!

“Quando ho iniziato questa esperienza buttandomi anima e corpo nel progetto della vendita delle uova per Fede e Luce -racconta Celine- non avevo idea della reazione delle persone. Pensavo che saremo state un’associazione come un’altra che per autofinanziarci chiedeva la partecipazione delle persone… intanto l’uovo di Pasqua è tradizione comprarlo dunque non faceva differenza acquistarlo al supermercato o a una delle tante associazioni. Tanta gente si alleggerisce in quel modo la coscienza: faccio una cosa buona e non mi costa niente di diverso dalla solita routine. Devo dire che mi sono ricreduta e sono stata investita da un’energia e da tante testimonianze d’amore nei confronti di Fanny. Tanti ragazzi che conoscono Fanny hanno voluto comprare le uova, spinti da un sentimento di grande amicizia nei confronti di mia figlia disabile… ho a lungo pensato che i ragazzi fragili fossero invisibili… oggi posso dire con il cuore gonfio di gioia e di felicità che gli allievi della Nitti hanno una marcia in più… Sono una meraviglia di inclusione. Che bella iniezione di energia per noi genitori.”

Per Vella è stata un’occasione inaspettata per condividere con persone che conosce, ma con le quali non le era mai capitato di parlare di Fede e Luce, la presenza importante nella sua vita di Flaminia, sua sorella gemella cerebrolesa. Vella, poi è stata molto aiutata da Vincenzo Fiore, responsabile comunale della scuola materna e si è emozionata quando, parlando con lui, ha scoperto che faceva parte di Fede e Luce in Sicilia.

Allora, evviva la SAC!

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 153, 2021

Copertina_OeL_153_2021

SOMMARIO

Editoriale
Tutta un'altra storia di Cristina Tersigni

Focus
Per una storia della disabilità di Giulia Galeotti

Estratto
Il crimine di Eva di Eliane Brum

Dall'archivio
Un tesoro in vasi di creta di Dario Madaschi

Associazioni
Nella casa di Dario di Carlo Maria Fornari

Fede e Luce
Una piccola matita nelle sue mani di Vito Giannulo

Spettacoli
Perché di Katherine e Nerissa non ci sono più tracce? di Enrica Riera

Dialogo Aperto

Libri
Imparare a cadere di Mikael Ross
Dove crescono i cocomeri di Cindy Baldwin
L'eredità dei vivi di Federica Sgaggio
Marie la strabica di Georges Simenon

Diari
Bella ma inutile. Cronache da Trigoria di Benedetta Mattei
È bello avere un posto dove lavorare di Giovanni Grossi

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No GAC ma SAC!!! ultima modifica: 2021-04-14T16:12:37+00:00 da Huberta Pott

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