Ad ogni Santo Natale rifletto e mi interrogo sull’Emmanuele il “Dio con noi”. Lo stesso nome deciso per mio figlio diversamente abile, un’ora prima che venisse alla luce.

Ho percepito subito in lui qualcosa di grande: lasciai scorrere prima l’amore e parlare il cuore, affinché nella ragione sussultasse la meraviglia e lo stupore.

È impossibile sceglierti e desiderarti come sei, ma ora so che è il mistero a dare senso alla vita, come in ogni uomo.
È difficile guardare il mondo con i tuoi occhi.
È faticoso camminare lento con le tue gambe, e il muoversi incerto delle tue mani e carpire l’intenzione del tuo sguardo, ma tu mi chiedi solo di farti vivere.

E se talvolta vorrei farti correre come tu non sai, dolcemente mi sussurri: “Mamma allenta il passo, non posso stare indietro”. Allora è letizia e mi insegni cosa è la gratitudine.

Anna Maria, 2007

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.92

Sommario

Editoriali

Una grande famiglia di M. Bertolini
Con tutto il cuore di M.H. Mathieu

Articoli

La grande famiglia
San Francesco, l'Arca e Fede e Luce di J.Vanier
Né lui né i suoi genitori di C. M. Martini
Dedicato alle namme e ai papà , di A. M. Cosmai
E se Gesù ci scrivesse oggi...
Maria: storia illustrata
Alla scoperta della redazione di Ombre e Luci! di C. Ventura
...e non siamo soli! di C. Ventura
Ti ricordi di Nicole? di T. Cabras, N. Livi, M. Sluthes
Ammalati... di affetto di G. C. Zanon
Una redazione in... condominio di M. e G. Rossi
Noi, dei piani di sopra di O. Gammarelli

Dialogo aperto

Dialogo aperto

Dedicato alle mamme e ai papà ultima modifica: 2007-12-10T18:01:29+00:00 da Redazione

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