Dialogo aperto n.53

Lettera da Mosca: noi ad Assisi

Carissimi, abbiamo avuto difficoltà a incontrarci per provare a scrivere i nostri ricordi di Assisi. La storia del nostro pellegrinaggio è cominciata molto prima del nostro arrivo ad Assisi il 21 aprile 1995. È cominciata con il periodo di preparazione quando ci riunivamo per ringraziare il Signore per gli amici di Fede e Luce che ci avevano invitati e che ci avevano aiutati a venire per chiedere la Divina Benedizione e per prepararci per il viaggio. Forse qualche momento prima eravamo semplicemente contenti di avere la possibilità di fare un viaggio così grande e di conoscere amici così lontani, ma dopo, quando abbiamo capito la responsabilità di presentare il nostro paese e di assistere a un avvenimento così grande, abbiamo preso un po’ di paura. Poi con tutte le difficoltà che abbiamo avuto per ricevere i visti ci siamo uniti moltissimo fra noi e con quelli che ci aiutavano dall’Italia. Mentre preparavamo il pellegrinaggio, e poi durante il viaggio, avevamo tanta paura di perdere qualcuno in Italia. Il risultato era quello che una settimana prima di partire si è perso a Mosca uno dei ragazzi che sarebbe dovuto venire e tre giorni dopo il pellegrinaggio, a Roma, si sono persi due amici. Però durante il soggiorno ad Assisi siamo restati sempre tutti insieme e ci pare che nella vostra memoria dovremmo restare come un gruppetto che ogni momento si conta. Per noi è stato come uno shock il fatto che Fede e Luce in Italia è così numerosa. Da noi non è possibile incontrare qualcuno di Fede e Luce per le strade, invece non solo ad Assisi, ma anche a Roma e persino in Vaticano è successo. Fede e Luce a Mosca è ancora molto giovane e molto piccola (abbiamo 4 comunità che si sono formate in 5 anni) e vedere come fiorisce la famiglia di Fede e Luce che ha già 20 anni, è stato per noi il segno di una grande speranza.
È stato davvero un pellegrinaggio per noi, sia perché siamo venuti nella terra di San Francesco, sia perché abbiamo vissuto questi giorni in mezzo alle comunità S. Silvia e Don Bosco di Roma. È stata una delle feste di Pasqua più belle della nostra vita. Grazie, fratelli e sorelle, nostri amici cari, vi pensiamo sempre e vi ricordiamo tutti!
Ecco alcune testimonianze:
Kirill: «li conosco già tutti da un pezzo, sono i miei amici». Sascia durante la preghiera aggiunge sempre che vuole pregare per la salute di Carlo Martini. Per noi è stato un momento proprio bello quando Sascia, a cui piace battere le mani sulle spalle o abbracciare le persone a cui vuol bene, ad Assisi improvvisamente prese le mani del Cardinale e se le posò sulla testa per chiedere una benedizione. Si ricorda anche di Paolo con la sua fisarmonica. Ludmilla ha detto che questo pellegrinaggio ha cambiato tutta la sua vita perché ad un tratto ha visto suo figlio con occhi diversi come fosse un’altra persona: da allora stare con lui è diventato per lei, da un dovere faticoso, una vera gioia. È grata infinitamente a tutti quelli che ci hanno invitati e accolti.

Comunità «Fede e Luce» di Mosca


Una nostra amica da Lourdes

Il 10 giugno 1995 Maria Grazia Pennisi, amica di lunga data di Fede e Luce a Roma, ha fatto la sua professione entrando così definitivamente a far parte della famiglia delle Figlie della Chiesa. Forse non a caso è stata ora destinata alla comunità di Lourdes, luogo che proprio con Fede e Luce — nel 1976 con i gruppi del Belgio e nel 1981 con il pellegrinaggio mondiale — aveva scoperto e iniziato ad amare. Qui le Figlie della Chiesa, che per il loro proprio carisma uniscono la vita contemplativa alle opere, si occupano di tenere l’Adorazione al Santissimo nella Cripta della Basilica ed hanno un luogo di accoglienza presso il Santuario. Se qualcuno andando a Lourdes volesse cercare Maria Grazia o se qualcuno vuole scriverle l’indirizzo è il seguente:

Suor Maria Grazia dei Santi Innocenti
Filles de l’Eglise – 1, Rue Bernadette – 65100 Lourdes (Francia)

Da Lourdes Maria Grazia è vicina alle nostre comunità e a Lourdes continuerà a vivere lo spirito di Fede e Luce ed a trasmetterlo a tanti.

Dialogo aperto n.53 ultima modifica: 1996-03-03T10:34:55+00:00 da Redazione
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