Mossi dalla generale preoccupazione sul futuro delle persone disabili, presentiamo un documento elaborato da un équipe di educatori.
Questa équipe ha lavorato per 25 anni a creare e promuovere servizi per le persone disabili. Tale esperienza ha portato a una profonda conoscenza e sensibilità nei confronti della famiglia e delle necessità individuali di persone con handicap.
Sulla base di questa esperienza, l’équipe professionale dà consigli competenti e aiuto pratico.
Questa équipe CREAT (Comunità Rehabilitation Education and Therapy: Riabilitazione, Educazione e Terapia in Comunità), guidata dal dott. David Byrne (diplomato in psicologia e pedagogia in Australia e in Inghilterra) ritiene che le persone disabili debbano:

  • avere il diritto di partecipare alla vita del quartiere e vivere in alloggi normali;
  • avere i supporti necessari per sviluppare le loro possibilità e abilità;
  • avere la possibilità di acquisire il senso di rispetto della propria persona, di essere rispettati dagli altri e di migliorare la propria condizione sociale;
  • avere la possibilità di stringere rapporti con altre persone, disabili e non;
  • avere la possibilità di compiere scelte e prendere decisioni da soli nella misura del possibile.

A) Ammissione

  1. La casa dovrebbe preparare un depliant che informi sugli obiettivi della casa e dei servizi che intende fornire.
  2. I probabili utenti dovranno avere la possibilità di visitare la casa prima dell’ammissione e ricevere visite dal personale della casa nella loro abitazione.
  3. Per sistemazioni a lungo termine, le due parti dovranno concordare che i primi due mesi dopo l’ingresso costituiranno un periodo di prova per il probabile utente.
  4. Trascorso tale periodo di prova, il comitato di accoglienza dovrà valutare se la casa è in grado di soddisfare le esigenze e le richieste del probabile utente.
  5. Successivamente, si programmeranno le cure sanitarie, sociali ed educative per il residente. Questo programma individuale dovrà essere rivalutato periodicamente.
  6. Per quanto possibile, il residente e l’assistente incaricato dovranno essere presenti durante le valutazioni.
  7. In caso di sistemazioni a lungo termine, si possono incoraggiare i residenti a portare con sé oggetti personali, compresi i mobili.
  8. Gli oggetti personali dei residenti dovranno essere trattati col dovuto rispetto ed essere elencati in un apposito registro.
  9. Si dovrà aiutare il residente a comprare i propri capi di abbigliamento e non si dovrà mai ricorrere a vestiti presi da uno «stock» comune. Questa scelta può far parte del programma educativo del residente.
  10. L’ammissione di residenti per brevi periodi non dovrà turbare né compromettere la qualità di vita dei residenti abituali. Questi brevi periodi avranno come motivazione la valutazione del probabile utente, l’educazione intensiva o il servizio S.O.S.

B) Termini e condizioni di residenza

  1. Dovrà essere consegnato ad ogni residente e, se il caso, al suo parente prossimo o tutore, una dichiarazione scritta delle condizioni che regoleranno il soggiorno secondo le quali viene offerta la sistemazione e gli obiettivi del programma educativo e riabilitativo.
  2. La «casa» dovrà conoscere le condizioni di salute e le circostanze sociali del residente in quanto essenziali elementi per una giusta programmazione della sua vita all’interno della comunità.
  3. Tali informazioni dovranno essere fornite con il consenso del residente o del parente/tutore e trattate con la massima riservatezza.

C) Amministrazione generale

  1. I registri e documenti che la casa è tenuta ad avere, dovranno essere conservati in luogo sicuro e riservato.
  2. La routine domestica della casa dovrà avere lo scopo di soddisfare le esigenze dell’utente piuttosto che quelle dell’Amministrazione. Tali esigenze dovrebbero essere incluse nel programma di valutazione e messe in pratica nella vita quotidiana .
  3. Si limiteranno al massimo le regole alle quali devono attenersi i residenti.
  4. Si veglierà a salvaguardare l’indipendenza dei residenti all’interno della casa, rendendoli il più possibile partecipi delle decisioni da prendere.
  5. Si annoteranno e si prenderanno in considerazone tutte le lamentele.

D) Privacy e autonomia personale

  1. Nei limiti del possibile, i residenti avranno una stanza per sé, a meno che non desiderino diversamente.
  2. Si dovrà rispettare il diritto alla privacy nelle stanze personali dei residenti.
  3. Se le stanze sono in comune, si provvederà a che il residente abbia uno spazio ad uso personale nella stanza, utilizzando i divisori o mobili in modo da assicurargli una certa privacy.
  4. I residenti potranno ricevere in privato i loro ospiti personali.
  5. I residenti saranno incoraggiati a coltivare i loro interessi personali e ad acquistarne dei nuovi. Questi interessi saranno inclusi nel programma educativo, nelle attività e nel tempo libero.
  6. Si incoraggeranno le passeggiate nei dintorni, le visite all’esterno, la conoscenza del quartiere.
  7. Tutti i residenti dovranno essere in grado, resi capaci nella misura del possibile, di usufruire dei servizi e delle strutture del quartiere.
  8. Si dovrà rispettare il coinvolgimento dei residenti in momenti di amicizia con volontari idonei.

F) Regali e valori

  1. Si comunicherà pubblicamente che la « casa» non accetta regali personali dai residenti o dai loro famigliari/tutori, ad eccezione di piccoli doni simbolici.
  2. Il personale assistente non potrà accettare regali o «mance» in denaro né dai residenti né dai loro famigliari-tutori.
  3. Il residente e/o i parenti/tutori saranno informati dei sistemi in uso per la salvaguardia del denaro e degli oggetti di valore dei residenti, e di eventuali forme assicurative sottoscritte dalla casa per coprire tali oggetti in caso di smarrimento, furto, incendio. Se necessario, si suggeriranno sottoscrizioni di ulteriori forme assicurative.
  4. Il deposito e ritiro di danaro da parte degli ospiti, sarà effettuato secondo norme stabilite dalle due parti.

G) Cure sanitarie

  1. Tutti i residenti avranno diritto a cure sanitarie e di recupero, fornite dai servizi territoriali.
  2. La casa dovrà avere il diritto di usufruire dei servizi sanitari del territorio.
  3. Le medicine di responsabilità della casa, dovranno essere custodite in posto sicuro, recare etichette individuali ed essere somministrate solo dalla persona qualificata e responsabile e autorizzata dal direttore della casa. Si terrà un registro dei farmaci ricevuti e somministrati dalla casa.
  4. Se un residente si rifiuta di prendere i farmaci prescritti, si informerà il medico responsabile della casa o dei servizi del territorio.
  5. Non si dovranno mai dare medicine come forma di controllo speciale.

H) La casa

  1. Trovata la disponibilità di alloggio e spazio appropriato e adeguato, si farà riferimento all’ufficio preposto dai servizi del territorio perché ne dia la sua approvazione.
  2. Quando si sceglie la sede della casa, si terrà conto della accessibilità della stessa, della disponibilità dei servizi locali e sanitari e dei trasporti pubblici.
  3. Gli spazi comuni della casa, dovranno essere organizzati in modo da permettere ai residenti di coltivare i loro interessi o hobby privati durante il tempo libero.
  4. La casa dovrà essere arredata in modo istituzionale.
  5. Le stanze dei residenti dovranno avere oltre al letto almeno una poltrona, una cassettiera, armadio e tavolo. Un mobile dovrà potersi chiudere a chiave.
  6. Ai residenti dovrà essere data la facoltà di scelta relativa alla biancheria e alle coperte da letto.
  7. Si dovrà fornire una stanza da bagno per ogni quattro residenti.
  8. Se possibile, una stanza da bagno sarà ad uso personale degli assistenti.
  9. L’ubicazione e gli arredi delle stanze da bagno dovranno essere scelti in funzione delle invalidità dei residenti.

I) Alimentazione

  1. I pasti dovranno essere variati, nutrienti e serviti in modo corretto.
  2. Si eviterà di servire pasti già pronti nel piatto personale.
  3. Oltre ai pasti principali, si provvederà a che i residenti si possano preparare spuntini o bevande.
  4. Si presterà attenzione, con discrezione, ai residenti che hanno difficoltà nel mangiare.
  5. La casa dovrà essere disponibile alla preparazione di diete speciali, secondo * indicazione medica.
  6. La formazione del personale dovrà includere l’importanza culturale e sociale dei pasti, il loro contenuto e la loro preparazione.
  7. Il comitato di accoglienza dovrà verificare, all’atto di ammissione, le esigenze e le preferenze alimentari dei residenti.

L) Utenti

La casa, stabilirà quale tipo di utenti potrà accogliere. Secondo questa scelta, per rispondere ai bisogni dei residenti, l’équipe degli assistenti con l’aiuto di esperti, studierà i mezzi e i metodi educativi che meglio risponderanno allo sviluppo sereno e armonioso di ciascun ospite e alla qualità di vita che la casa vorrà offrire nel suo insieme.

M) Personale

Qualifica

  1. Le qualità del personale dovranno comprendere la sensibilità ed il rispetto delle esigenze di ogni ospite.
  2. Le abilità del personale dovranno essere adeguate alle esigenze dei residenti, identificate negli obiettivi della casa.
  3. Il personale dovrà avere la capacità di fornire cure esperte e discrete, ma nello stesso tempo di permettere ai residenti di conservare la loro dignità e autodeterminazione.
  4. Nella selezione del personale, si dovrà poter fare riferimento quando è possibile ad almeno due precedenti datori di lavoro.
  5. I bisogni dei residenti dovranno essere tenuti in considerazione nella scelta delle varie categorie del personale (es. fisici da sollevare, convivenza con persone disturbate nel comportamento…); tutti comunque, comprese le persone di servizio, dovranno avere un buon equilibrio psicologico.

Compiti del personale

  1. Poiché nella casa vi sarà un limitato numero di assistenti e di persone di servizio, bisognerà mettere per iscritto i vari tipi di occupazione da coprire. Di questa molteplicità di interventi il personale sarà informato al momento dell’assunzione.
  2. Sempre per iscritto si comunicheranno al personale gli eventuali cambiamenti di ruolo e di doveri.
  3. Il personale addetto alla programmazione e preparazione dei pasti, dovrà ricevere adeguata istruzione.
  4. I capi di abbigliamento dei residenti dovranno essere trattati con cura (lavaggio, rammendo, stireria).
  5. È importante una buona manutenzione dell’edificio e del giardino per il benessere dei residenti.
  6. L’organizzazione della casa dovrà assicurare che il personale con cariche direttive, sia reperibile in qualsiasi momento.

Diritti del personale

  1. Si dovrà avere una copertura minima di personale che possa affrontare eventuali problemi dei residenti in qualunque momento.
  2. Nell’organizzare i compiti del personale, si dovrà tener conto dei periodi di punta del lavoro.
  3. Se i residenti necessitano di essere «sollevati», ci dovranno essere almeno due membri del personale in servizio nello stesso tempo. In casi del genere, la frequenza di un corso per sollevamenti sarà un fattore preferenziale per l’assunzione.
  4. Se vengono assunti marito e moglie, si dovrà far sì che questi dispongano di periodi di riposo insieme.
  5. Il personale in servizio notturno dovrà essere esperto e preparato a far fronte alle necessità che si presentano.
  6. Si dovrà tener conto e riconoscere il potenziale ruolo terapeutico del personale ausiliario.

Formazione del personale

  1. Si dovrà prendere in attento esame e programmare dettagliatamente l’assunzione, la formazione e la supervisione del personale.
  2. La direzione della casa dovrà fornire il sostegno necessario al personale, tenuto conto della complessità e dello stress del lavoro e dovrà permettere avanzamenti di carriera tramite la supervisione.
  3. Il direttore della casa, incaricato dell’andamento giornaliero dovrà avere almeno un anno di esperienza a livello di direzione in un centro residenziale ed una qualifica appropriata per lo scopo dichiarato della casa.
  4. L’équipe di direzione della casa dovrà essere in grado di dimostrare la capacità di amministrare e gestire la casa con esiti positivi a livello economico.
  5. L’organizzazione della casa dovrà fornire possibilità di formazione in servizio al personale.
  6. Si dovrà incoraggiare il personale a seguire corsi adeguati di ulteriore formazione.
  7. Quando si valutano i livelli delle rette a carico dei residenti, si dovrà tener conto anche del costo di corsi di formazione del personale.

Personale volontario

  1. I collaboratori volontari dovranno essere a conoscenza degli scopi e degli obiettivi della casa. Essi dovranno sempre attenersi al ruolo loro indicato.
  2. Il ruolo dei collaboratori volontari dovrà essere chiaramente descritto nel Regolamento interno della casa.
  3. Il personale dovrà essere informato sulla collaborazione del personale volontario.

(1) Testo tradotto e adattato da Ombre e Luci.

 
David Byrne e Nasrin Saeedi , 1994

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.43, 1993

Copertina - Ombre e Luci n.47 - 1994

Sommario

Editoriale

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Come costruire il futuro delle persone disabili ultima modifica: 1994-09-02T12:17:26+00:00 da Redazione

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