Cara Redazione di Ombre e Luci, finalmente ci sono riuscita! Ho visto, con gioia ed emozione, la nuova sede di Fede e Luce e del nostro giornalino! Dodici anni fa Mariangela mi chiese di collaborare alla redazione di Ombre e Luci, permettendomi di condividere con lei, per alcuni anni, un fondamentale percorso di vita ed anche la strada da casa alla vecchia sede di via Bessarione… finché lei ha potuto! Poi quattro anni fa, un giorno, vi ho salutato dicendo: appena posso torno, ma non è stato così.

Prima di venire ero pronta ad emozioni e rimpianti, ma non solo, ero anche carica di curiosità. Quella mattina sono andata a prendere Marco C. desideroso quanto me di venirvi a trovare. Seguendo le dettagliate indicazioni di Cristina e… di Waze, sono riuscita a non perdermi per un quartiere a me poco noto. Siamo entrati in un grande giardino condominiale con tanti viali e numerosi edifici e subito a destra ecco la nuova bellissima sede con accesso diretto e in piano. Un’unica lunga stanza disposta orizzontalmente rispetto all’entrata, l’ambiente è ampio ed accogliente, pareti color pastello, celeste e bianco prevalenti, poltrone e sedie rosse, in alto le scritte FEDE E LUCE e OMBRE E LUCI. Molto gradevole il salottino rosso davanti alla porta. Sul lato destro la parte “ufficio di Redazione” con il nostro tavolo, intorno al quale abbiamo lavorato tante volte insieme, sul lato sinistro anche un piccolo angolo cottura (che lusso! …pensando che un tempo “l’angolo cottura” era il bollitore del tè!) e poi il bagno molto funzionale (perdoniamo il colore giallo…)

Marco è rimasto incantato da voi e dall’accoglienza, la situazione che si è venuta a creare in poco tempo, lo ha fatto sentire un po’ a casa, trovando il luogo nuovo e familiare insieme. L’ho incontrato in Casetta qualche giorno dopo la nostra visita e me ne ha parlato ancora felice ed entusiasta, per poi chiedermi: quando ci torniamo?

Per me è stata un grande gioia ritornare in redazione, trovare un ambiente così bello e accogliente, caldo, luminoso e spazioso che sembra accoglierti con un abbraccio. Devo ammettere che la nostalgia per la sede di via Bessarione è stata forte, ho rivisto nella mia mente i volti, i sorrisi, ho sentito le parole pronunciate insieme intorno all’austero tavolo con sopra la pelle verde! Guardandomi intorno però ho ritrovato alle pareti le stesse foto, gli scaffali con le riviste, gli archivi, tanti piccoli oggetti e suppellettili che ben conoscevo. Davanti alla porta, il mosaico della Barca di Fede e Luce, (donato dal Consiglio internazionale ed eseguito dal laboratorio dell’Arche di Trosly) ed ho capito che anche i miei ricordi erano lì , tra tutte quelle cose vecchie e nuove a costruire questa storia che progredisce e si evolve.

Per una fortunata e piacevolissima coincidenza quella mattina erano presenti per una riunione, oltre a Cristina e Matteo anche Angela Gattulli e Rita Cortese. Sono stata veramente felice di incontrare Rita dopo tanto tempo, sono andata di nuovo indietro con il pensiero e l’ho rivista intenta a lavorare nella sua stanza particolarmente fredda e dai muri pericolanti… Grande Rita!

Matteo ha preparato il tè, come facevamo di solito e abbiamo mangiato una fetta di crostata, ha tirato fuori le solite tazze, una diversa dall’altra… ed io ho ritrovato la “mia”, quella che era stata di Mariangela! Tra un “come eravamo”, una chiacchiera e una foto, anch’io, come Marco, mi sono sentita a casa, perché anche per me Fede e Luce è famiglia, è gioia di vivere, è volersi bene, ridere, cantare e…mangiare insieme! Ho capito che le mura sono cambiate, un pezzetto del nostro cuore sicuramente è rimasto a via Bessarione insieme ad altre cose ancora da portar via, ma il Cuore di Fede e Luce, quello sì, è ormai a Viale di Valle Aurelia. Perché il cuore di Fede e Luce siamo tutti noi che ne facciamo parte. Batte grazie ai ragazzi che ne sono il calore e la forza pulsante e grazie a tutte quelle persone che lo mantengono vivo con il loro impegno, il loro tempo, il loro amore e grazie anche a chi si è dato tanto da fare per reperire e strutturare una nuova sede bella e luminosa, semplice e accogliente così come lo è Fede e Luce.
Buon lavoro cari amici e grazie!

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 157, 2021

SOMMARIO

Editoriale
Grido di pace di Cristina Tersigni

Focus: Mai per caso
Quel riserbo che ha conquistato mio figlio di Nicla Bettazzi
Il mio Pato, che si fa sempre trovare di Simona Greco
Da quell’armadio di Giovanni Iannò
L’arte di rialzarsi di Laura Coccia
Chiediamo a Zampetta e Romeo di Nadia Pastori
Mirtilla e il capitano di Serena Sillitto

Intervista
Messe le basi, è tempo di ricostruire di Giulia Galeotti
Viale di Valle Aurelia di Rita Massi

Testimonianza
Fanny, che vede un futuro per se stessa di Melanie Castellani

Associazioni
Tutti portano, tutti ricevono di Cristina Tersigni

Spettacoli
E se essere sordi fosse un superpotere? di Matteo Cinti

Archivio
Maria e i delfini di Nicole Shulthes

Dialogo Aperto

Libri
Lotta per l'inclusione di Enrichetta Alimena
30 giorni per capire l'autismo
di Mélanie Babe, Marine Baroukh e Charline Dunan
ArcheoCasilina di AA.VV.
La cura dell'amore
di Eva Feder Kittay

Diari
La cosa più bellissima di Benedetta Mattei
Parlo di quello che so di Giovanni Grossi

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Viale di Valle Aurelia ultima modifica: 2022-03-28T11:41:08+00:00 da Rita Massi

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