Si chiama Pablo, ha 5 anni, ama disegnare ed è il protagonista di una nuova serie animata inglese. È intelligente e molto sensibile, spesso smarrito di fronte a persone che non conosce, spaventato dalle feste affollate, turbato quando perde un oggetto.

Davanti a questi problemi, Pablo risponde con la sua grande immaginazione: prende i pastelli e inizia a disegnare i suoi amici Dino, Frullo, Raffa, Tango (e tanti altri), degli animaletti che puntualmente lo aiutano a vedere questi ostacoli in un modo tutto nuovo, ribaltando la prospettiva inizialmente spaventosa.

La serie, iniziata nel 2017 e arrivata a oltre cento episodi, è stata creata dalla regista e produttrice inglese Gráinne McGuinness, che ha radunato esclusivamente persone nello spettro autistico (compresa lei stessa) per i ruoli di sceneggiatura e doppiaggio. Una scelta che non solo restituisce coerenza nella rappresentatività delle persone con disabilità ma rafforza anche la credibilità della serie stessa.

Gli episodi durano appena 10 minuti e sono tutti introdotti da una ripresa reale dove Pablo affronta un fatto problematico, per poi passare al mondo animato, reso con toni pastello e con un tratto incerto e infantile. La serie ha il grande pregio di toccare il tema dell’autismo partendo dalla sensibilità e dal punto di vista di un bambino, offrendo così l’occasione – fin troppo rara, nei prodotti per bambini – di far conoscere l’argomento ai più piccoli. Pablo è da poco disponibile anche in Italia, tutti i giorni su Rai Yoyo e on demand su Rai Play.

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 154, 2021

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SOMMARIO

Editoriale
Nove punti di Cristina Tersigni

Focus: Guardami, questa/questo sono io
Inneschiamo la valanga? di Giulia Galeotti
Cosa c'è sotto gli aggettivi di Laura Coccia
Con gli occhi di Corrado di Giorgia Fontani
Chi mettere al centro dell'obiettivo? di Enrica Riera
Eliminarli dalla nostra vista di Vittore Mariani

Intervista
Far vivere il luogo (e le persone) di cui si è custodi di Cristina Tersigni

Dall'archivio
Quel vecchio signore che non conosciamo di Marie Hélène Mathieu

Testimonianza
Mio figlio, che non voleva vedermi piangere di Grazia Maria Romanini

Associazioni
Quante cose possono nascere intorno a un libro di Cristina Tersigni

Fede e Luce
Piccole cronache dalla Lunigiana dalla Provincia di Kimata

Spettacoli
Incapace di reinventarsi di Claudio Cinus
Arriva Pablo, che vede il mondo a modo suo di Matteo Cinti

Dialogo Aperto

Libri
Maneggiare con cura di Marco Bove
Una specie di scintilla di Elle McNicoll
E poi saremo salvi di Alessandra Carati
Quello che non uccide
di David Lagercrantz

Diari
Padel, una parola che non si capisce di Benedetta Mattei
Tornando a casa di Giovanni Grossi

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Pablo, che vede il mondo a modo suo ultima modifica: 2021-08-30T07:26:05+00:00 da Matteo Cinti

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