Ho un’amica del cuore. Si chiama Sara di nome e Vargetto di cognome. Che pensi? Ho 15 anni e l’amica del cuore ce l’ho pure io. La mia amica del cuore è bella, sorride e ride con me. Sara mi fa sentire felice, sta attenta a me, parla, ascolta. Quando siamo insieme non guarda il cellulare e non fa i giochi. Ogni volta la riempio di baci.

Quando andiamo a mangiare la pizza parliamo per conto nostro davanti alla porta del bagno. Poi gli adulti ci chiedono cosa ci diciamo e noi rispondiamo che è un segreto. Non possiamo dirlo perché è un segreto. Parliamo della scuola e dei compagni di classe. I miei sono tutti simpatici e mi salutano sempre: “ciao Bene”. Tranne uno. Poi io ho 2 fidanzati, Elia e Robert. Forse 4. Sara ora non ha il fidanzato. Le piaceva un suo amico ma ora non le piace più. Non ho capito perché.

A me Sara piace perché mi sorride sempre. Sorride sempre pure a tutti. Io sto zitta zitta e ascolto quello che dicono i grandi e loro dicono che è malata, sulla sedia a rotelle. Io pensavo che Sara era triste. Ma lei sorride e ride. Non è triste. È come i miei compagni di scuola che non hanno la sedia a rotelle che qualche volta sorridono e qualche volte sono tristi.

Sara sorride sempre, forse, penso io, quando è triste non si fa vedere da nessuno, è triste solo in camera sua. Io avevo paura della sedia a rotelle perché pensavo che c’era la tristezza. Ora non ho paura perché sono amica del cuore di Sara. Faccio il tifo per lei e i suoi compagni di squadra che giocano a basket sulla sedia a rotelle. Sono tutti bravissimi e pure bellocci. Vorrei che non avesse la sedia a rotelle ma poi la fanno giocare a basket? Quando andiamo a mangiare la pizza la aiuto io, sposto la sedia con il cameriere e lei può stare a tavola vicino a me e ci mangiamo la sbriciolata e il tiramisù.

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.145, 2019

Sommario

Editoriale
Preziosi punti di vista di Cristina Tersigni

Focus: Disabilità e terza età
Storie di cui fare tesoro di Cristina Tersigni
Longevità nella disabilità di Cristina Tersigni
La casa-famiglia e l'età che avanza di Cristina Tersigni
Un anticipo di vecchiaia di Giovanni Grossi

Intervista
La curiosità di raccontare il mondo di Giulia Galeotti

Testimonianze
Storia di una promessa mantenuta di A.A.

Dall'archivio
Il mio amico Carlo di Beatrice (Trixi) Pezzoli

Associazioni
Una Piazzetta per chi diventa anziano di Annalisa Zovatti

Fede e Luce
Il pittore che aveva capito tutto di Giulia Galeotti

Spettacoli
Nuova ricetta a MasterChef di Maria Novella Pulieri

Rubriche
Dialogo Aperto n. 145
Vita Fede e Luce n. 145

Libri
Faccio salti altissimi di Iacopo Melio
Il mare non serve a niente di La Bigotta e Michele Rossi
Isacco, il figlio imperfetto di Gianni Marmorini
A good and perfect gift di Amy Julia Becker

Diari
Non ho paura perché sono l'amica del cuore di Sara di Benedetta Mattei
Io vado poco a teatro di Giovanni Grossi

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Non ho paura perchè sono l’amica del cuore di Sara ultima modifica: 2019-01-27T14:23:50+00:00 da Benedetta Mattei

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