Un fiume di Pace – Nord

Domenica 10 maggio 2015 c’è stata una ricorrenza da celebrare: il gruppo Fede e Luce Stella di S. Lorenzo di Feltre ha festeggiato i suoi primi dieci anni! Dieci anni di vita di comunità e di continua attività, con costruzione di legami di amicizia tra amici, familiari e persone con disabilità.
Hanno partecipato alla festa il gruppo al gran completo, con i responsabili Antonio e Paolo, gli attuali assistenti spirituali Padre Luciano e suor Reginetta, come anche Padre Andrea che ha fondato il gruppo e Padre Gianluigi che l’ha consolidato.
Momento centrale e intenso della giornata è stata sicuramente la messa parrocchiale: Padre Andrea nell’omelia ha sottolineato con forza, chiarezza e passione che la Chiesa ha bisogno della nostra piccolezza, semplicità e del nostro essere diretti senza maschere. Tutte cose che si imparano in Fede e Luce!
Tutti noi siamo chiamati a testimoniare che la persona disabile è un dono e il vero tesoro non dipende da ciò che uno possiede o dalle abilità che ha ma dall’amore che Dio ha per ciascuno.
Gesù ci invita ad andare, a non restare fermi nelle proprie fatiche: è quel movimento che ci fa uscire da noi stessi, accorgendoci degli altri per sostenerci a vicenda e portare insieme i pesi più pesanti. In Gesù troviamo ristoro, accoglienza, pace, sollievo…
Auguriamo alla comunità di Feltre nel cammino futuro, di vivere nella gioia come in questi primi dieci anni!

Lucia e Alessandro

Kimata – Centro

Ricordo di aver sentito per la prima volta Mariangela fare una testimonianza nel 2012. Ci trovavamo insieme per una giornata di formazione per tutti gli Assistenti Spirituali di Kimata: quasi all’inizio del suo intervento, dopo aver salutato tutti i sacerdoti presenti e aver detto loro che era molto contenta di vederli lì, disse:
“Tutti coloro che scelgono di vivere accanto a persone povere, povere in spirito o nel loro fisico, sono tutte persone che fanno un patto di fiducia col Padre Eterno. Cosa c’è dentro quella persona? Non lo sappiamo. C’è un mistero grande che deve essere rivelato per la gloria di Dio. Questa è la realtà profonda da parte nostra e di tutti quelli che si dedicano alle persone più svantaggiate e più povere”.
Un sacerdote di Cipro, la interruppe e disse: “Mi scusi, mi scusi, lei doveva essere una vescovessa!”. Ci fu una risata che stemperò anche un po’ l’emozione che Mariangela aveva dato a tutti, ma lei rispose, col suo solito sorriso: “Non sono una vescovessa, sono una mamma di famiglia, proprio mamma mamma, e ci tengo ad esserlo”.
Con Mariangela partì il nostro sogno, il nostro cammino, in Italia. Il 29 maggio si è compiuto un anno da quando l’abbiamo vista l’ultima volta.
Il nostro pellegrinaggio per i 40 anni riparte proprio da qui, da Roma. Possa essere un inizio per la nascita di tante altre comunità, nel sogno che continua a essere quello di Mariangela.

Stefano

Mare e Vulcani – Sud

Quasi tre ore di pullman costeggiando il blu del mare, ci sentiamo coccolati da quei colori e da quelle onde che vediamo dal finestrino, come nella nostra barca pieni di tanti colori uniti insieme con la nostra gioia e la semplicita’ che ci contraddistingue.
Ci attende una giornata particolare, oltre a ritrovare gli amici di Lecce in collaborazione con l’Associazione Sportiva Vilù Casarani giocheremo insieme a calcio!!
Una preghiera ed il canto della Comunità e poi negli spogliatoi per cambiarci e pronti a scendere in campo.
Ci schieriamo a centrocampo noi di Fede e Luce e i ragazzi del Vilù: saluto tra capitani e scambio del gagliardetto (il nostro confezionato stupendamente dalla nostra Lia). Si compongono le squadre miste e si da’ via al torneo!!!
Si suda, si scherza, ma alla fine fischio finale tutti stanchi è arrivato il momento di rinfocillarci!!
La giornata ha raccolto l’essenziale che scaturisce dal dono che i nostri ragazzi sanno mettere sempre a disposizione, la gioia e la semplicità di relazionarsi e far sentire tutti una stessa anima che ha coinvolto anche i nuovi amici.
La giornata con la premiazione è terminata con le parole che il nostro Piercosimo ha voluto donare ai nuovi amici che qui riporto: “Cari amici come va’ la vita? Tutto a posto? Siete buoni con me. Io mi sono sentito veramente accettato da voi. È molto bello stare con tutti voi. Siete amici veri. Vi voglio tanto bene. Grazie per averci accolto.”
Gianni Guerra

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.130

Dalle provincia n.130 ultima modifica: 2015-03-19T09:42:53+00:00 da Redazione

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