In tanti qui a Fidenza, ricordano il vecchio laboratorio, nato circa 40 anni fa, attorno al campanile della parrocchia di S. Michele, a supporto della comunità Fede e Luce “Condivisione”. L’esperienza vissuta aveva preparato gli amici a tessere legami di amicizia con persone fragili, facendo “con” e creando insieme con le mani, in un clima gioioso e sereno. Così, il 23 settembre 1991, nasceva Il Germoglio, spazio di incontro, accoglienza e creatività, aperto a ragazzi, giovani ed adulti di età e provenienze diverse. Questo nuovo percorso si attivava dopo il coinvolgente e fruttuoso Pellegrinaggio Internazionale di Fede e Luce, vissuto a Lourdes.

Sono qui perché ho imparato a voler bene…

Sono tanti i valori che qui si vivono e che coinvolgono dinamiche relazionali importanti; qui si fa sul serio,più scavo e più trovo. Gli alberelli sono solo un pretesto…

Ricordo che, al rientro, era sorta in alcuni dei partecipanti l’esigenza di una condivisione più precisa verso necessità, bisogni ed urgenze che via via emergevano. I legami di amicizia, intessuti nel corso degli anni tra gli amici della comunità e diverse famiglie di disabili, ci rendevano più consapevoli circa la necessità di “esserci”, in modo concreto, per alleviare, almeno in minima parte, quel sentimento di solitudine percepito in tanti genitori, coinvolti spesso totalmente, da situazioni impegnative e complesse. Che fare? Perché non realizzare un “quarto tempo”, un’occasione in più di condivisione ed incontro? Così, ha avuto inizio questa esperienza, nata presso una sala civica della città, trasferita poi, a motivo di alcune barriere architettoniche, presso il Centro Giovanile D. Bosco. In seguito, a partire dal settembre 2007, con l’inaugurazione della casa La Tenda, (casa colonica ristrutturata, concessa in comodato dalla Diocesi), si sono riprese le attività in uno spazio più adeguato e accogliente.

Per me, in realtà, il Germoglio, è diventato un albero, ricco di frutti: buoni, diversi e gustosi, da offrire anche ad altri…

Ecco come si esprime chi vi partecipa:
“Ogni venerdì ci incontriamo per trascorrere il pomeriggio insieme. Siamo circa 20: genitori, ragazzi ed amici.
Ciascuna di queste componenti risulta indispensabile perché il nostro stare insieme sia completo e vero. Ciascuno si mette in gioco per quello che sa e può fare, senza il timore di un giudizio, nell’accoglienza e nel rispetto reciproco.
Di tanto in tanto ci fermiamo e verifichiamo insieme il percorso fatto e progettiamo il futuro. Ciascuno si esprime con libertà e costruiamo insieme.

C’è chi impara a suonare, chi canta, chi colora o prepara oggetti da vendere in occasione della bancarella di Natale, chi gioca e chi aspetta con ansia la merenda, chi predispone il calendario mensile, cercando di non dimenticare i vari compleanni da festeggiare alla fine di ogni mese. Tutti insieme facciamo volentieri festa ogni qualvolta se ne presenti l’occasione!

Nella fragilità della sua situazione, questa è una grande opportunità per mia figlia, una delle poche occasioni di relazione ed amicizia che lei può vivere.

Coloro che sembrano più fragili, in realtà sono la nostra ricchezza e danno senso a tutto ciò che facciamo e realizziamo”.

Mi piace stare assieme a tutti voi: viviamo un aiuto reciproco e ciascuno offre il suo contributo.

C’è sempre qualche cosa da preparare per una celebrazione, per un incontro di Fede e Luce e da qualche anno, anche l’Azione Cattolica locale ci propone di confezionare tante variopinte code di aquiloni destinate a sventolare alla festa di primavera del 1° maggio.

Questo non è un laboratorio di lavoro, ma di vita. Ogni volta, torno a casa contento per la condivisione di amicizia vissuta.

Ma uno dei momenti “forti”, è quello che ci prepara al Natale. Da qualche anno, un papà sempre attivo e presente, a fine ottobre inizia a tagliare dei listelli in legno per cassette portavasi, che vengono poi assemblate e dipinte con cura e dedizione dai ragazzi. Il momento magico, quello più creativo coincide con l’addobbo degli alberelli, in prossimità della festa di Natale, (celebrata presso una parrocchia della città). Si percepisce, allora, tutto un fermento legato alla ricerca di nastri di colori e misure diverse, di palline, perline e lustrini tali da rendere ogni alberello “unico” ed “appetibile”… Alla fine della celebrazione, siamo contenti di esporli e direi che, in genere, siamo gratificati dagli apprezzamenti positivi e dal fatto che riusciamo a distribuirli senza difficoltà.

È bello che anche la famiglia sia coinvolta, se non fosse per mia figlia, non sarei qui… i ragazzi ci insegnano tanto.

L’altro momento, vissuto con gioia e trepidazione, è quello della musica, guidato dal maestro Michele che insegna, aiuta ed incoraggia a suonare diversi strumenti, facendo riferimento al metodo finlandese: Figurenotes. Si tratta di un nuovo sistema di notazione, dove le informazioni, rispetto al suono da produrre, sono date attraverso una simbolizzazione concreta. Nello spartito scritto con Figurenotes, il pentagramma e le note sono sostituiti da un sistema di simboli, di forme, lunghezza e colori diversi.

La fatica più grande, nella mia vita, è stata quella di accogliermi con i miei limiti e le mie debolezze. Qui finalmente sto bene perché mi sento totalmente accolta. Il fatto di percepire che i ragazzi si accolgono così come sono, questo fatto è “vita” anche per me.

Per saperne di più www.specialmentemusica.it.

Certo, è stato necessario tanto esercizio per imparare a concentrarsi di più e meglio, per superare momenti di malumore o stanchezza, per migliorare l’autostima, ma dopo tanto lodevole impegno, oggi, “la Germoglio band” è ben affiatata e contenta di esibirsi quando si profila la giusta occasione. Ad esempio, sabato 29 maggio, ha partecipato all’incontro promosso da un’associazione locale: “Il terzo tempo per Lorenzo” con proposte di gare aperte a tutti e “la band” ha dato inizio alla serata musicale. Ricordiamo che per l’occasione, è stata accompagnata da un piccolo coro e chissà, se potremo contarci anche in futuro… Che gioia ed emozione vedere ragazzi, genitori ed amici esibirsi insieme, con musica e coro sul palco! È stato un momento magico, in cui ciascuno si è messo in gioco per la buona riuscita dell’evento; un momento libero, per un attimo, da pensieri e disagi… Venerdì 12 giugno, saremo tutti alla festa popolare, organizzata dal comitato di S. Paolo, presso la parrocchia di riferimento della comunità Sicomoro. Accompagneremo e sosterremo ancora i nostri amici per il tempo musicale loro concesso.

E che dire, poi, dei genitori che aspettano il venerdì per raccontarsi e condividere con gli amici un tempo “leggero” di distensione e riposo tra un gioco, un canto, una confidenza e un lavoretto da terminare…

In questa realtà, si sono avvicendati tanti amici: obiettori Caritas, ragazze del servizio civile, scout, giovani di alcune parrocchie della città, adulti coinvolti anche in altri percorsi e servizi significativi.

È importante sottolineare che tutto questo si è realizzato anche grazie ad un lavoro di rete, partito molti anni fa, al quale alcuni di noi hanno aderito e che coinvolgeva associazioni ed Enti pubblici e privati, motivati tutti dal desiderio di sensibilizzare la città, relativamente a risorse e problematiche delle persone disabili. Ancora oggi, cerchiamo di favorire questa apertura verso l’esterno, che ci consente il confronto tra diverse realtà, il reciproco rispetto e l’opportunità di dire e raccontare dell’esperienza più ampia di Fede e Luce.

Il “Germoglio” è dentro ciascuno di noi; basta lasciarlo crescere e coltivarlo un po’, perché, di certo, darà ancora buoni frutti per tutti.

Lucia Casella, 2015

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.130

Più scavo più trovo! ultima modifica: 2015-03-19T12:30:53+00:00 da Redazione

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