Da un’inchiesta sui valori ai quali i giovani restano più fedeli, la famiglia è risultata essere il più importante. Ma, ai nostri giorni questa famiglia tanto evocata, è anche malridotta e rinnegata. E allora non è forse da riscoprire questa famiglia?.
Ci sono ragazzi, oggi, che hanno fratelli e sorelle nati da una nuova unione del padre o della madre e li amano come se fossero figli di entrambi i genitori: lo stesso sangue non è più un valore assoluto? Anche l’importanza del cognome è rimessa in discussione.

Che cosa dobbiamo scoprire ancora di questo mondo sconosciuto che è oggi la famiglia tradizionale? Si sogna di essere nati in una famiglia, si desidera creare una famiglia e a volte ci si rinuncia per una scelta personale. Certamente la famiglia è una delle prime realtà di cui l’uomo ha bisogno e i giovani hanno ben ragione di aggrapparvisi, di credervi e di evocarla. Per meglio valutarne la bellezza non basta constatare la sofferenza di tutti quelli che non ne hanno una o che non sanno nemmeno cosa essa sia? Genitori, fratelli e sorelle ma anche zii e zie, tutti quelli che ritroviamo in occasione di un lutto o di una festa di famiglia, ci sono di grande sostegno.

La base della famiglia è la relazione. La relazione tra madre e padre costituisce il legame con i figli. Ma se si considera la famiglia come frutto, conseguenza e scopo di una relazione, bisogna avere il coraggio di andare più lontano, di scoprire chi è veramente all’origine della famiglia. Chi per primo ha vissuto la condivisione, lo scambio e la comunione, chi se non Dio? Dio è la prima famiglia. Si potrebbe parlare all’infinito sulle famiglie di ogni genere che si incontrano oggi. Non troveremo mai la risposta ad ogni loro problema. La famiglia deve essere guardata come la guarda Dio stesso, con comprensione e tenerezza. «Io non sono venuto per chiamare a me i giusti ma i peccatori. Io desidero la misericordia non il sacrificio». (Mtt. 9,13).

Come un tempo si pensava che la famiglia fosse, prima di tutto, un successo dal punto di vista delle relazioni umane, della durata nel tempo e, a volte, delle finanze, noi scopriamo oggi che la famiglia è veramente riuscita quando, al suo interno, sono riconosciute ed accettate differenze e debolezze, quando si sceglie di amarle invece di condannarle. Ogni famiglia deve essere guardata come un progetto di Dio. È lui che la protegge e l’ama attraverso tutte le difficoltà. Sì, la famiglia è bella quando è riuscita. E bella anche quando è provata. È bella ogni volta che l’amore vive nel suo cuore. È bella anche quando nel divorzio, i genitori che si separano lo fanno con tanto rispetto ed amore in modo che il loro impegno comune può proseguire anche se in maniera diversa (in una nuova situazione.) Questo può accadere solo quando si sa guardare più lontano e si vogliono salvaguardare i veri valori.

Dio è amore: osiamo guardare il Suo cuore. Lui non sarà mai dalla parte della durezza e dell’esclusione ma sempre accanto alla misericordia e alla tenerezza. Certamente oggi, nella nostra società, la famiglia occupa un posto eccezionale sia per l’attrazione che esercita, per il desiderio che fa nascere, ma anche per la reale fatica che comporta. Lo stesso papa Giovanni Paolo II ha detto: «Oggi i veri martiri sono semplicemente tutti quei papà e quelle mamme, quei giovani che accettano di vivere il Vangelo, come possono, là dove si trovano».

Nei tempi passati si sognava di donare la propria vita partendo per luoghi lontani, oggi si alimenta e si diffonde la Buona Novella di Cristo in una quotidianità piena d’amore, di bontà e di gioia. Ogni famiglia, nella sua particolarità, con le sue gioie e con le sue pene, può testimoniare questa volontà di essere segno, testimone e martire di Gesù Cristo. Il cuore più profondo della famiglia consiste non tanto nel guardare a Dio quanto nel lasciarsi guardare da Lui. Non c’è famiglia che non nasca dal cuore di Dio. Lui solo è l’origine della paternità. È Lui ad esprimerla attraverso il dono che lui stesso ha creato, il dono della maternità. È ancora lui che invitandoci a divenire come bambini, ci ricorda che tutto ha avuto inizio da suo Figlio.

Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, è questa la famiglia che dona significato e speranza a tutte le nostre famiglie.

André Roberti, articolo tratto da “Alleluja Arche N.6/2000

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.72

Sommario

Editoriale

Un Natale speciale di M. Bertolini

Medici e disabilità

Medici o stregoni? di C. F. Klieman
Perché non ci capiamo? di Adriana Duci
Nati due volte di Giuseppe Pontiggia
Blessings di Mary Craig

Altri articoli

Nessuno escluso: il natale del laboratorio l'Alveare di Penna Blu
Oggi, la famiglia...?! di André Roberti
Casa Blu di Huberta Pott e Natalia Livi
Nessuna Pietà di Vito Giannulo
La tragedia di Giovanni e Chiara di Caterina Bórdon
Tutto è possibile di Chiara

Oggi, la famiglia…?! ultima modifica: 2000-10-26T10:51:24+00:00 da André Roberti

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