Dialogo aperto n. 51

Riassaporando Assisi

Grazie allo stupendo numero di Ombre e Luci ricco di foto e riflessioni e commenti su Assisi, ho potuto riassaporare la gioia e le emozioni per quei pochi, ma intensi giorni trascorsi con tutti voi.
Non posso che ringraziare di cuore coloro che si sono adoperati per la buona riuscita di questo pellegrinaggio del quale non potranno che rimanermi stampati nel cuore solo momenti di pace, serenità e allegria veramente commoventi.
Una vera boccata d’ossigeno per noi mamme con figli disabili che viviamo realtà spesso ben diverse da questo clima anche nella stessa Comunità dove facilmente incontriamo problemi di incomprensione e rivalità.
Inoltre spero che questo pellegrinaggio sia anche servito ad incoraggiare tutte quelle persone da poco entrate in Fede e Luce e ancora titubanti e indecise.
Ombre e Luci mi ha anche riservato una sorpresa; con grande stupore ho letto del libro che un papà, Redendore Ordan, ha dedicato a suo figlio disabile Francesco dal titolo: «FRANCESCO PORTATORE DI HANDICAP SORRIDE ALLA VITA». Io conosco bene questo ragazzo assieme alla sua famiglia, dato che vivono nel mio paese nativo: Villatora di Saonara (Padova) nel quale ho trascorso la mia giovinezza fino a 25 anni.
Per qualche anno inoltre abbiamo trascorso le vacanze estive nella stessa località marina. Quasi ogni giorno ci aspettava accovacciato con le mani sulle ginocchia e un mazzo di carte da gioco sulla via per il mare e vedendoci arrivare si univa a noi per andare in spiaggia.
Si passavano così alcune ore assieme a lui e al suo sorriso sincero e gratuito.

Adriana Masiero – Comunità S. Lorenzo-Albano Terme


Grazie, Mara e Danilo

Sabato 24 giugno 1995 si sono uniti davanti al Signore Mara e Danilo.
Mara e Danilo sanno bene che solo facendo spazio a Dio e al prossimo (e che prossimo!) si ama e ci si ama veramente.
Sì, Mara e Danilo, voi avete scelto di essere semplici (i semplici del Vangelo) di scendere verso il basso per arrivare a Dio. Siete stati grandi ai nostri occhi quando, stanchi della giornata e quindi desiderosi di essere soli, avete scelto di condividere con i vostri ragazzi di Fede e Luce la vostra gioia.
Questa è la beatitudine più grande: condividere! Grazie per averlo fatto.
I vostri ragazzi vi sono accanto con la loro semplicità, ma anche con la loro grandezza: anche loro saranno la misura del vostro amore.
Grazie per aver scelto di amare.

Giovanna Ghirelli – Comunità Gratasoglio – Milano


Per tenersi in contatto

Grazie per aver scritto su Ombre e Luci il beirarticolo sulla nostra cooperativa ASAD di Bastia Umbra. L’abbiamo subito letto e ci ha resi molto felici perché ha fatto capire anche agli altri che noi siamo amici di tutti.
Ci ha fatto tantissimo piacere vedere quante pagine avete dedicato a noi della cooperativa ASAD.
Personalmente mi è piaciuta tantissimo quella frase sul dietro della rivista: «La serenità sul piano affettivo nasce da tutto un modo di vivere, dal dinamismo di tutta la comunità, dalla qualità degli assistenti e dalla vita spirituale».
Per noi è molto importante fare nuove amicizie e poi tenerci in contatto. Un giorno che decidiamo di fare una gita verremo giù a Roma per venirvi a trovare, conoscere il vostro lavoro e stare un po’ insieme.
Stiamo gestendo una mostra ad Assisi e poi ce ne saranno altre a Tordandrea, a Bastia e a Perugia. Ad Assisi abbiamo fatto e venduto tantissimo. Vi invitiamo tutti a venire a vedere le nostre mostre.
Tanti saluti e buon lavoro da noi ragazzi della Cooperativa ASAD.


Un amicizia

Per Ombre e Luci di Assisi vi ho mandato la testimonianza della mia amicizia con Vito, e poi anche una fotografia. Peccato che non avete pubblicato la fotografia.

Antonella (Bari)

La foto arrivò tardi. La pubblichiamo ora perché dà un’idea della bella amicizia di Antonella e Vito.


Non tacete

La scorsa estate una nostra amica ha letto un lungo articolo sulla città di Lourdes pubblicato da un quotidiano francese. L’articolo era tutto centrato sulla parte esteriore di questa città, il commercio , la confusione , la disorganizzazione , l’inciviltà di tanti che vanno a Lourdes soltanto per ragioni di turismo. L’autore criticava tutto questo , ma non parlava dell’altra parte della città di Lourdes che attrae a sé tanti di noi e che é la sua parte più vera, quella che ricordiamo e che amiamo. La nostra amica ha scritto all’autore di questo articolo e ne ha ricevuto una risposta di solidarietà e di consenso. Pubblichiamo la lettera della nostra amica come esempio della possibilità di difesa di ciò che ci è caro e della possibilità di essere capiti , anche per un breve prezioso momento , quando affermiamo le cose che ci stanno veramente a cuore.

Gentile Signore,
ho letto ieri il Suo articolo su Lourdes. È intelligente, vero, e porta all’indignazione. Bisognerebbe parlarne di più di questa parte di Lourdes, bisognerebbe che coloro che amministrano la città fossero più responsabili, più lucidi. Bisognerebbe…

Bisognerebbe… È vero. Ma Lei ha dimenticato tutto un lato di questa città che è troppo importante per non parlarne, per non piangere e per non cantare ugualmente «Alleluja!» Non si dovrebbe andare a Lourdes e osservarla, così, dall’esterno. Io ci sono andata due volte, vi sono «entrata» dentro. Accompagnavo un gruppo di disabili mentali, i loro genitori e i loro amici. Non ho neanche visto la confusione della città. Ho messo la mia mano sulla pietra fredda e bagnata della Grotta. Le persone che erano con me vivevano strettamente unite con la sofferenza e con la pace interiore. Non oso parlarne, non ne sarei capace. Ma Lourdes è anche questo! Diventare maturi, Lei dice, significa imparare a comprendere. E vero. Comprendere significa comprendere le contraddizioni. Lourdes è una di queste. Lei che lo ha capito (lo so e mi perdoni) non lo ha detto a sufficienza. Ma la forza e la gloria dell’amore e della pace interiore cantano, gridano, urlano a Lourdes molto al di sopra di tutti i rumori della città e di tutte le sue volgarità.

Per una sola persona che ha ritrovato là la pace del cuore Lourdes vale bene tutto il suo lato negativo. E di queste persone ve ne sono a migliaia. La prego, pensi a quelle persone! Ciò che ha valore è solo questo!

Dialogo aperto n. 51 ultima modifica: 1995-09-11T10:36:58+00:00 da Redazione
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