Sono donne che dalle nostre parti è difficile incontrare le protagoniste del documentario This Train I Ride (2019). Hanno scelto di viaggiare in solitudine, saltando clandestinamente da un treno merci all’altro lungo gli Stati Uniti, cercando quella libertà che la società patriarcale raramente riserva al femminile.

A raccontarci le loro esperienze sono una ventenne, una trentenne e una quarantenne; hanno viaggiato in periodi diversi, e in momenti e modi diversi hanno provato a raggiungere quell’equilibrio spezzato nel momento in cui sono fuggite dalla loro vita quotidiana. L’esperienza è simile, ma le donne sono molto diverse, per carattere e scelte di vita: il filo comune che il regista Arno Bitschy ha trovato non ne sminuisce l’identità personale costruita anche nel lungo tempo trascorso a vagabondare per la nazione.

C’è qualcosa di strano nell’osservare i loro spostamenti, come se la presenza di chi riprende impedisse di cogliere le intime motivazioni del viaggio solitario; il regista è come una di quelle persone che si incontrano per caso, con cui ci si confida e si condivide un pezzo del percorso, per poi separarsi. Le immagini della natura attraversata dalle rotaie su cui transitano i treni sono bellissime, ma sembra che le donne si aprano davvero soltanto quando si fermano e possono riflettere sulla loro esperienza, su come il viaggio le abbia cambiate. In qualche modo, tutte e tre hanno trovato una nuova stabilità, che potrebbe essere definitiva come non esserlo; hanno sfruttato la solitudine per meglio capire se stesse, ma anche come relazionarsi con gli altri.

Forse il viaggio cui partecipiamo è solo la tappa di un viaggio più grande; sicuramente i treni continueranno a viaggiare e qualcuno continuerà a salirvi a bordo.

 

This Train I Ride (2019)

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Vagabonde sui treni d’America ultima modifica: 2020-08-19T13:29:02+00:00 da Claudio Cinus

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