Oratorio luogo di aggregazione

Voglio prendere uno spunto dall’Oratorio San Giustino di Cesano Boscone frequentato da amici di Fede e Luce di cui faccio parte anche io.
La voglia di stare insieme è motivo di fare festa quindi l’oratorio si movimenta a fare grandi cose. Coinvolgono tante persone che vanno da 0 a 90 anni per poter passare un pomeriggio insieme.
Lo sguardo del buon vicinato rappresenta l’accoglienza delle famiglie, dei ragazzi, dei giovani a partecipare alla vita dell’oratorio e riunirci insieme.
La mia parrocchia di Gratosoglio è in festa ora che si sta costruendo in San Barnaba il nuovo oratorio e per la conclusione dei 50 anni di Maria Madre.
L’oratorio è un punto di riferimento, d’incontro dove poter incontrare gente che arriva da ovunque.
Quanti ricordi mi riportano nella mia infanzia, si possono vedere tramite i cartelloni nella chiesa di Maria Madre e le coppe vinte dai ragazzi nei vari tornei sportivi: sono gioie vissute negli anni.
I tempi dell’oratorio lasciano un bel ricordo e non si dimenticano.
Facciamo nostri i due oratori: ai nostri Don Giovanni e Don Alfredo, grazie per il vostro impegno; è importante per la propria crescita e formazione ed esperienza personale essere affiancati guidati da valide persone è un buon punto di riferimento.
Gli spazi ci sono, bisogna ben organizzarli per poter essere sfruttati e messi a disposizione di tutti.
Si fanno tante amicizie e con la guida di Don Giovanni ci mettiamo in gioco per un nuovo futuro dell’Oratorio: PERCHÉ L’ORATORIO SIAMO NOI, EVVIVA TUTTI NOI, SIAMO IL FUTURO!!!  
Per me l’oratorio è da vivere, bisogna essere presenti, partecipare alle varie attività per conoscersi, integrarsi e farsi conoscere per poter dire noi ci siamo.
Pubblicizzare le varie attività per far sapere cosa si fa e incuriosire attirare.
È importante anche il lavoro che viene svolto dagli educatori, dai catechisti, dai volontari, tutti assieme si collabora per una buona riuscita delle attività.
Fare assieme per darsi una mano, per sensibilizzare, per cercare di attirare coinvolgere gente nuova.
Il messaggio che deve arrivare è di gioia, di fede, di vivacità: gli spunti ci sono, i programmi a cui attenersi, pure: collaboriamo per attuarli.

Eleonora Buccheri – Gruppo Maria Madre della Chiesa

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.144, 2018

Copertina_OeL_144_2018

Dialogo aperto n.144 ultima modifica: 2018-11-03T07:08:34+00:00 da Redazione

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