Le feste di natale sono finite, io devo ricominciare a lavorare purtroppo, perché sono stato assunto come operaio.

La mattina io faccio fatica ad alzarmi dal letto, e vado in cucina e mangio qualcosa di morbido, una fetta di panettone con le uvette, e bevo una tazza di thé ne bevo finché mi va, poi esco di casa e fuori è ancora notte.

Prendo l’autobus e la metropolitana, e poi arrivo nel posto di lavoro, c’è chi arriva presto, e chi arriva dopo alle ore otto e mezza.

Io lavoro controvoglia perché vorrei fare altro, e vengo chiamato per preimballare gli strumenti, poi vengono messi nella cassa con l’imballo e si martellano i ganci di ferro, noi spediamo i reagenti o reattivi che servono per le analisi delle urine. In questo anno che sta iniziando non lo so cosa succederà, basta rimanere amici e stare assieme agli altri quando, capita l’occasione per vederci! ho saputo che i miei amici hanno i figli da mantenere, da vivere facendoli crescere nella amicizia delle varie comunità di Fede e Luce, io sono contento di stare nella casetta con le persone che conosco, perchè ormai siamo uniti come persone, anche con gli altri ci deve essere un buon rapporto e c’è è fondamentale per una comunità che cresce in tutti i sensi.

Mi piacerebbe avere un ruolo io già scrivo per la mia comunità e faccio il resoconto dell’accaduto. Gli avvenimenti di Fede e Luce belli sono i campi dove si sta bene assieme, io adoro quando facciamo attività, io conosco le canzoni se mi va le canto.

A Natale si sta bene perchè è una bella tradizione si venerano tutti i personaggi e mi piace uscire di casa e staccare la spina e se capita sono contento, ma poi purtroppo si ritorna a casa, io so zappare l’orto ma serve la forza sennò mi stanco subito e si condivide il frutto della terra a seconda di quello che c’è.

Dossier Autismo

La lezione del femminismo di Nicla Bettazzi
Un altro anno di Giovanni Grossi
Bicoca's Got talent di Giovanni Grossi
Alla fine qualcosa ci inventeremo di Redazione
Con loro ci sto bene di Giovanni Grossi
L'emozione non ha voce di Redazione
Mamma ti posso parlare di Redazione
Ora che sto per diventare mamma di Maria Paola Tosti
Momenti difficili di Pennablu
Che senso ha la vita di Paolo? di Maria Amelia
Un panorama da riscoprire di Tommaso Bertolini

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.132, 2015

SOMMARIO

Editoriale

Nessuno resti solo di Cristina Tersigni

Speciale - Nessuno resti solo

Figli delle stelle di Stefano Di Franco
Te lo ricordi frate’? di Francesco Iellamo
Ehi campione, come va da lassù? di Benny
Con gli occhi di un bambino di Emanuele Mendola
Una piccola barca di Domenico e Filippo Pescosolido
Cose che sapevi? Omelia di p. Paul Gilbert

Dossier - Fuori dell’acquario?

Fuori dell’acquario di Rita Massi
All'interno: interviste di Lorenza, Alessandra, Riccardo, Lorenzo, Tiziano, Tiziana, Marco, Gabriele, Piercosimo, Efrem, Angelo, Laura, Chiara, Francesco, Andrea, Paola, Veronica, Livia.
Un altro anno di Giovanni Grossi

La lezione del femminismo di Nicla Bettazzi
Siamo tutti un po’ supereroi di Emanuele Mendola
Amici di Simone di Francesca

Rubriche

Dalle Province n.132
Viola e mimosa di Giulia Galeotti

Un altro anno ultima modifica: 2015-12-20T17:24:31+00:00 da Giovanni Grossi
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