Numero 20 – E il padre?
Si parla sempre della madre. Tutti capiscono, comprendono la mamma di un figlio handicappato. Pochi parlano del padre e pochi se ne preoccupano. Questo numero è dedicato ai papà.
Si parla sempre della madre. Tutti capiscono, comprendono la mamma di un figlio handicappato. Pochi parlano del padre e pochi se ne preoccupano. Questo numero è dedicato ai papà.
Le persone con disabilità: segno di contraddizione e fonte di unità. Padre Mihelcic: “Niente da fare: la persona con handicap disturba sempre e ovunque. È la sua vocazione, la sua forza rivoluzionaria, la sua lotta per un mondo migliore!”. Con André Haurine: “anche senza occhi voglio vivere perché anche senza occhi posso amare, cantare, ridere, perdonare…”. Ma anche in un libro dedicato a Francesco Gammarelli, un papà che insegnava “le giuste proporzioni” e nella testimonianza di una giovane che sceglie la clausura.
Quando il comportamento esprime un disagio impossibile ad esprimersi con le parole; e quando il comportamento non verbale rende chiaro e vero quello verbale: lo scopriamo nelle testimonianze di una mamma e di un’insegnante. Inoltre, piccoli utili consigli di una pedagogista per far progredire i figli che hanno maggiori difficoltà. Infine, storia e motivi di un’accoglienza per chi ha fame di normalità.
Tanto si è fatto -e si fa- in tema di prevenzione, diagnosi precoce, riabilitazione, inserimento scolastico per quanto riguarda i bambini con disabilità… ma quando non hanno più sedici anni? Quali prospettive ci sono per la vita adulta delle persone con una disabilità mentale, per la possibilità di una vita affettiva e lavorativa rispettosa della dignità di ciascuno?