Il giardino che nessuno sa

di Antonietta Pantone

Sognando le Paralimpiadi

5 Giu 2024 | Il giardino che nessuno sa | 0 commenti

Cari amici, se ho scelto di raccontare la storia delle Paralimpiadi è perché grazie al mondo dello sport ho avuto una seconda opportunità dalla vita, per crearmi il mio futuro. Non in porta se dovrò fare dei sacrifici, l’unica cosa che so è che al mio fianco ci sarà sempre la FINP. Lo so, sarà dura ma non voglio far chiudere le porte che il 28 febbraio del 2023 mi sono state aperte da Enrico Testa.

Dopo aver conquistato la mia prima maglia d’oro nei 25mt dorso, ora più che mai punto alle mie prossime gare che si terranno sabato 8 giugno alle Tre Fontane n. 29 e domenica 9 giugno al Centro Federale di Pietralata, Via Achille de Zigno, 7, 00157 Roma RM.

Le Paralimpiadi del 2024 si svolgeranno dal 28 agosto all’8 settembre a Parigi… E chissà, un giorno non molto lontano se il destino lo vorrà, ci sarò anche io alle Olimpiadi!

Ecco la loro storia, come descritta sul sito del Comitato Paralimpico:

Quando si svolse la prima edizione delle Paralimpiadi? E le prime su neve e ghiaccio?
Partiamo dal nome: la parola Paralimpiadi deriva dal prefisso greco “para” (che significa “parallelo”) e il termine “Olimpiadi”. Ciò sta a indicare che questa manifestazione sportiva si svolge in modo parallelo alle Olimpiadi,
perché nascono come giochi paralleli a quelli Olimpici.

L’ideatore fu Ludwig Guttmann, un neurologo tedesco che, rifugiatosi in Gran Bretagna per sfuggire dalle persecuzioni naziste, pensò di introdurre lo sport nella riabilitazione dei soldati resi paraplegici dalla guerra.

Nel 1960, per la prima volta grazie all’amico e collega Antonio Maglio, Guttman portò in Italia le competizioni sportive durante le Olimpiadi di Roma. Solo dopo qualche anno, queste gare vennero soprannominate come Primi Giochi Paralimpici.

Il simbolo delle Paralimpiadi differisce per colori e stile da quello delle Olimpiadi. È composto, infatti, non dai cinque cerchi classici, ma da tre agitos, uno blu, uno rosso e uno verde. I colori sono stati scelti perché sono i più utilizzati dalle bandiere del mondo mentre il logo rappresenta il corpo, la mente e lo spirito degli atleti con disabilità.

La prima vera edizione delle Paralimpiadi si svolse in Svezia dal 21 al 28 febbraio 1976. La partecipazione alle competizioni, che videro gare di sci alpino e sci nordico per amputati e ipovedenti e di slittino come gare dimostrative, videro la partecipazione di 98 atleti a rappresentazione di 16 nazioni: un risultato eccellente considerando che non si erano mai svolte prima.

I giochi paralimpici sono l’equivalente dei giochi olimpici per chi soffre di disabilità fisiche. In Italia sono tuttora chiamati anche Paralimpiadi, che fu il termine usato ufficialmente fino al 2004. Gestire al meglio le competenze del nuoto paralimpico, tenendo conto dell’evoluzione dello scenario sportivo nazionale ed internazionale: è questo il motivo che ha portato alla nascita il 25 settembre 2010 della FINP, la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, una scelta dettata dal nuovo assetto organizzativo del CIP, nonché dall’esigenza di trasferire le discipline paralimpiche all’interno delle rispettive Federazioni Olimpiche, una delle discipline di punta del movimento sportivo per le persone con disabilità.

Sognando le Paralimpiadi ultima modifica: 2024-06-05T11:21:25+00:00 da Antonietta Pantone
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