La situazione è questa. Io con il computer sono una scheggia e posso fare il sindaco di Roma e pure la preside. Sono un genio. Faccio tuttissimo da solissima. Ho fatto ora ora il tema libero. Faccio così. Prima lo scrivo sul quaderno, con la penna. Poi lo copio sul computer. Apro il file word e copio. Ogni tanto io salvo sennò finisce male. Metto le maiuscole e vado a capo. Quando una parola ha sotto il filetto rosso vuol dire che c’è un errore e io correggo. Quando ho finito devo fare salva e mettere il nome. Poi invio il mio compito alla professoressa con classroom della scuola.

Sono brava, lo hanno detto i professori ai genitori nella riunione al computer e io stavo dietro la porta che ascoltavo tutto. Papà ogni tanto apriva e mi diceva di andarmene ma poi io tornavo. Però sono più contenta il martedì e il giovedì quando posso andare a scuola a via della Paglia perché ci sono i laboratori. Purtroppo è poco. Quando vado faccio sempre colazione al bar di piazza San Cosimato. Sono amica dei baristi che quando arrivo mi tengono libero il mio tavolo preferito. Qualche volta incontro al bar qualche professore e pure qualche compagno di scuola. Ma non sempre. Mangio un bel tramezzino. Buono. Se c’è prosciutto e formaggio. E bevo il latte freddo. Poi vado a scuola. Da piazza San Cosimato a via della Paglia a piedi ci metto un minuto. Le strade a Trastevere sono molto belle ma strette. Devo stare attenta quando passano le macchine e pure a non finire col sedere per terra perché ci sono le buche.

Giovedì è un bel giorno perché poi dopo la scuola, il pomeriggio, vado a giocare a calcio che è l’unica cosa che mi fanno fare perché è all’aperto. A calcio ci torno il sabato mattina. Hanno chiuso tutto il resto. Pure la palestra. E pure il coro delle mani bianche anche se facciamo le prove con zoom sul computer ma si sente male. Comunque io a casa ci sto solo la mattina perché ci sono le video lezioni e io non manco mai. Poi il pomeriggio esco. Metto sempre la mascherina. Non la tolgo mai. Mi lavo le mani. Torno a casa la sera a cena ma prima faccio la video telefonata alla mia amica Sara che abita a Montevarchi. Mi faccio passare suo fratello Giacomo e sua sorella Betta e poi pure i suoi genitori Anna e Tommaso. Io voglio parlare sempre con tutti. Poi guardo i video al cellulare. Poi ceno veloce perché devo fare altre telefonate e guardare altri video al cellulare. Qualche volta guardo i film alla televisione ma dopo poco dormo sul divano perché ho sonno. Mi fa ridere il film con le suore e pure Montalbano.

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Ogni tanto salvo, sennò finisce male ultima modifica: 2020-12-14T12:03:05+00:00 da Benedetta Mattei

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