Sono Lina, la mamma di Giulio. Oggi Giulio ha 38 anni e già dai primi mesi ci siamo resi conto che qualcosa non andava e siamo entrati a far parte di un mondo diverso, ci è caduto il mondo addosso. Ci sono voluti anni per avere diagnosi, cure, interventi. Non oso ripensare a quei momenti. Il dolore di una madre è devastante.
Nel corso degli anni alcuni amici ci hanno invitati a partecipare ad un incontro di Fede e Luce, per noi sconosciuta. All’inizio eravamo scettici, titubanti, ma pian piano abbiamo capito che non eravamo più soli. Ci hanno accolti come se ci conoscessero da sempre. Incontrare Fede e Luce è stato un grande aiuto per tutta la famiglia. Giulio subito si è sentito accolto dalla comunità e si è inserito alla grande. È molto affettuoso, anzi di più. Gli piacciono molto le donne.
Ma la vita è strana. Da un lato ti dà e dall’altro ti toglie. Giulio ha perso il padre con il covid e siamo rimasti soli per molti mesi. Ancora una volta Fede e Luce ci è venuta incontro. E per fortuna abbiamo ripreso a incontrarci con tanti amici.
Gli amici sono la forza di questo movimento. Attraverso loro i ragazzi si sentono protetti, attenzionati e amati. I ragazzi, con disabilità e non, hanno bisogno di fare tante esperienze umane con tutti, in modo da essere sempre al centro della scena. Sentirsi amati e soprattutto abbracciati come solo loro sanno fare. Grazie Fede e Luce e auguri per i tuoi 50 anni!

