«So di dire una cosa ovvia… la differenza la facciamo sempre noi, ognuno di noi, con il proprio modo di vivere ciò che accade». Queste parole arrivavano via whatsapp, incipit di un messaggio di Antonio Piscitelli che, insieme ad altri volenterosi da ogni parte d’Italia, hanno – letteralmente – mosso se stessi, i mari e i monti intorno, per organizzare il pellegrinaggio a Pompei per i 50 anni di Fede e Luce in Italia. Il messaggio raccontava qualche accadimento un po’ storto proprio all’inizio della quattro giorni di metà settembre, dei quali troverete in questo numero alcune delle voci più significative ascoltate (il resto lo trovate sul sito fedeeluce.it). Il lungo messaggio proseguiva descrivendo le persone che, di fronte a difficoltà poco prevedibili, accoglievano il disagio riuscendo a trovarvi collaterali positivi. E concludeva: «Ho deciso che in questi giorni qualunque cosa accada mi ricorderò di queste persone e di come hanno fatto la vera differenza». Sottolineerei in particolare quel «Ho deciso».
Centotrenta numeri fa, Mariangela Bertolini scriveva in un editoriale «Fermati un momento per capire. È quello che dovremo fare ogni tanto. È quello che ogni volta Ombre e Luci propone ai suoi lettori». Fermarsi, capire, decidere: azioni che possono cambiare radicalmente il nostro vivere, nel momento in cui ci mettono in contatto con ciò che ci circonda, con le persone e con la realtà, senza voltare lo sguardo altrove. È da questa scelta – apparentemente piccola ma profondamente concreta – che nasce la possibilità di cambiare qualcosa, di fare la differenza. Una concretezza di cui tanto ci racconta la venuta del Bambino che attendiamo a Natale. Ombre e Luci esiste per offrire la possibilità di fermarci, riflettere, ascoltare e guardare con occhi nuovi le storie di chi vive la fragilità e la speranza, comprese le nostre. Grazie a quanti decidono di sostenere Ombre e Luci. Con un gesto concreto, fanno sì che queste voci continuino a essere ascoltate, che la riflessione resti viva e che la luce non si spenga. Cari lettori, auguri di un sereno Natale!

