Anche ieri nel video della storia di Fede e Luce c’era una frase che mi ha colpito, l’ho sentita molto mia: per una persona, per me sorella, ma anche per un genitore che ha un figlio disabile, è difficile stare in una circostanza normale perché ti senti sempre di avere qualcosa di diverso rispetto agli altri. Altre persone dicono mio fratello fa questo e quello… anche Mauri lo fa però è diverso e quindi ti senti sempre di non essere uguale agli altri di non essere abbastanza… invece crescendo e avvicinando gli altri a Fede e Luce ho capito di non essere l’unica sorella con un fratello disabile. Questo mi ha tranquillizzato e mi ha fatto trovare anche altri modi di approcciare Maurizio. Che sembra un angioletto ma non lo è per niente. Fede e Luce ti fa capire veramente tantissime cose.
Da piccola spesso ho pensato a come sarebbe stato mio fratello se fosse stato normodotato. Ogni volta che ci pensavo mi dicevo: «Ma perché sto pensando questo? Maurizio è perfetto così». Ogni tanto litighiamo, va beh è normale siamo fratelli… Ma se io ora sono così sensibile, credo, e abbastanza empatica, è anche grazie a lui. E poi mi piace anche pensare che senza Maurizio non avrei mai scoperto Fede e Luce: un posto in cui mi sento veramente me stessa al 100%, in cui io mi sento bene e riesco a mostrarmi come sono.
Ho capito di non essere l’unica
ultima modifica: 2026-01-28T12:24:47+00:00
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