A Milano, a due passi dalla fermata metro Turro, c’è uno store in cui è possibile acquistare capi di abbigliamento, accessori e libri. Uno spazio pensato per offrire opportunità di lavoro a ragazzi e ragazze nello spettro autistico, dando voce al loro desiderio – e a quello delle loro famiglie – di avere un posto nel mondo.
AUTelier è un progetto dell’Associazione DIESIS che, dal 2010, valorizza le potenzialità di adolescenti e giovani adulti nello spettro autistico verso la massima autonomia possibile e la partecipazione al mondo del lavoro. Il primo impegno promosso dall’associazione è stato quello di formare giovani con autismo con l’obiettivo di inserirli nelle aziende. Non sempre, però, il mondo del lavoro si è rivelato pronto per loro. Da qui è nata l’esigenza di creare un luogo dove imparare e, allo stesso tempo, lavorare rispettando i tempi e le modalità di ciascuno.
Nel 2023 l’associazione fonda una Cooperativa Sociale e apre il suo primo outlet, completamente gestito da persone nello spettro autistico. Un posto di lavoro in cui formarsi sul campo e restare, oppure formarsi e spiccare il volo verso nuove esperienze.
Quando, un po’ intimorita, ho fatto ingresso nell’atelier, dopo il mio saluto, una voce mi ha subito raggiunta: «È la prima volta per te in negozio, vero? Non mi sembra di averti mai vista». Francesco, uno dei ragazzi che lavorano nello store mi ha chiesto che tipo di acquisti volessi fare, qual era il mio colore preferito e quale quello che mi faceva stare meno bene, se preferissi una camicia piuttosto che un’altra. Poi ho incontrato Paola, la responsabile, che ha usato un’espressione bellissima per definire il progetto: «circolo di sostenibilità».
AUTelier è un posto di lavoro adatto e che si adatta: un luogo in cui ragazzi e ragazze imparano a caricare e scaricare le merci, a fare le pulizie, a gestire la cassa, a occuparsi della vendita e dell’accoglienza del cliente, sempre con il sostegno di un’educatrice. Tutto avviene all’interno di un ambiente adattato nello spazio e nei tempi: dal colore delle pareti, alla presenza di una stanza in cui poter rilassare la mente quando serve, fino alla scelta di insonorizzare il locale e non avere musica di sottofondo. Si vendono capi d’abbigliamento di marchi che condividono la filosofia dello store, quasi tutti Made in Italy e attenti all’idea di ecosostenibilità. È uno spazio che unisce formazione, lavoro, cura e futuro. Un futuro che qui diventa possibile perché il lavoro e la formazione restituiscono dignità e autonomia.
Matilde lavora nello store in preparazione al suo prossimo impiego come commessa in un negozio di abbigliamento. AUTelier le ha permesso di sentirsi a suo agio, di apprendere in un contesto per lei sicuro, dove ha imparato a relazionarsi con le persone e a servire clienti gestendo la cassa completamente da sola.
«Il giorno in cui ho firmato il contratto è stato una gioia» racconta invece Dario, nel giorno della firma del contratto a tempo indeterminato. «Sono tornato a casa contento. È stato bellissimo». Quando gli ho chiesto cosa volesse che scrivessi in questo articolo, mi ha risposto: «Ambientalmente mi trovo bene, c’è armonia ed è privilegiata la socializzazione».
La prospettiva del futuro emerge nello sperimentare un lavoro che concede dignità, formazione, esperienze, nuove risorse, autonomia. Ma, soprattutto, nella possibilità di vedere oltre, sognare. Come Francesco che, mentre mi raccontava quanto fosse felice di lavorare nello store, ha aggiunto che in futuro gli piacerebbe lavorare negli hotel e, perché no, «diventare un allenatore di calcio che allena seguendo le regole degli scacchi». Grazie Paola, Dario, Matilde e Francesco: mi avete accolta, facendomi capire che lo spazio, in realtà, c’è per tutti.

