Cosa festeggeremo a Pompei per il cinquantennale del movimento di Fede e Luce in Italia? Non basta ciò che è stato già raggiunto oggi in termini di inclusione? Non sono poche le comunità che faticano ad andare avanti. E, in fin dei conti, cosa facciamo davvero? Come diceva Mariangela Bertolini, non gestiamo case-famiglia, laboratori o percorsi specifici per quel “dopo di noi” che tanto angoscia le famiglie…

Fede e Luce farà poco ma – lo spiega bene anche Serena Sillitto – sta accanto

Eppure un papà di un ragazzo con autismo, di una delle comunità campane, racconta: «Fino a che i ragazzi come mio figlio sono bambini, la differenza con gli altri non si vede. Ma poi arrivano le medie, le superiori… e il contatto con i coetanei si rompe. I compagni si allontanano. E allora, come padre, diventi tutto: fratello, amico, unico riferimento. La presenza di Fede e Luce mi ha dato la certezza che mio figlio non è solo. Che ha degli amici».
Sono parole che rivelano ciò che spesso sfugge tra le mille fatiche quotidiane di ogni famiglia: la vicinanza, l’amicizia, la partecipazione. Elementi che Papa Francesco ha annunciato e messo in pratica, con tenerezza e decisione, nei dodici anni in cui ha guidato la Chiesa, per i quali non possiamo che esser profondamente grati. Come quando disse, a proposito dell’inclusione nella Chiesa, «Tutti, tutti, tutti! Questo è il Signore: tutti, senza esclusione». E quando, in un’altra occasione di incontro con alcuni esponenti di Fede e Luce internazionale, li impegnava a «essere, nelle tempeste che le persone e le famiglie vivono, una piccola barca su cui tutti possano trovare posto, nella certezza che su quella stessa barca c’è il Signore Gesù».
Fede e Luce farà poco ma – lo spiega bene anche Serena Sillitto – sta accanto: una rete di relazioni reali, il sollievo di non sentirsi soli, la consapevolezza che ogni vita, anche la più fragile, merita ascolto, presenza e dignità. Questo, mi pare, può fare, almeno un po’, la differenza. E meritare una festa. OL

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.170

Disegno di Papa Francesco, mano bambino

 

Mio figlio ha degli amici ultima modifica: 2025-07-25T09:49:00+00:00 da Cristina Tersigni

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