Lucio Corsi è di Castiglione della Pescaia dove io vengo sempre in vacanza al mare. Ci siamo incontrati e io l’ho chiamato. «Lucio, a bello!». Lui allora mi ha salutato con la mano e poi ha attraversato la strada per abbracciarmi. Poi mi ha dato la mano. Sono stata contenta. Abbiamo parlato e alla fine ci siamo fatti la foto insieme, proprio davanti casa mia.
Lucio a me piace perché è sempre simpatico, gentile. Non ha mai fretta. Resta a parlare con me. Scherza e mi fa ammazzare dalle risate. Sono anche andata a sentirlo cantare al Foro italico, a giugno. Però c’era tantissima gente e soprattutto c’erano tantissimi cantanti. Così non l’ho potuto incontrare e salutare. Ma a Castiglione della Pescaia è tutto diverso perché è più piccolo e non ci sono tante persone intorno. Io conosco bene la canzone Volevo essere un duro. Mi piace cantare le canzoni della messa ma pure le altre. A Lucio ho detto che faccio parte di due cori in parrocchia e lui mi ha detto che evidentemente sono proprio brava a cantare. Ha ragione.
A Lucio ho detto che io faccio tantissime prove soprattutto la domenica mattina in camera mia, guardando i video con le parole delle canzoni. Lucio mi ha detto che anche lui, fin da quando era piccolo, cantava da solo nella sua camera facendo le prove. Lucio abita proprio a Castiglione, un po’ fuori in un posto molto molto piccolo che si chiama Macchiascandona. C’è solo la sua casa e il ristorante dove lavorano la mamma e la nonna. Io ci sono stata e la cosa più buona che c’è sono i tortelli con il ragù. Ma puoi mangiare i tortelli anche con il sugo normale di pomodoro. Basta che lo chiedi.
A Castiglione, al mare, si sta bene mica solo perché c’è Lucio e si mangiano i tortelli buoni. Io ci vengo ogni anno perché ho tantissimi amici. Soprattutto alla pizzeria “La scaletta” ci vado tutte le sere anche se non ceno. Vado a trovare tutti ma soprattutto la cuoca Gianna e mangiamo la panna cotta al cioccolato. Sono proprio felice della vacanza perché io ho lavorato tanto a Roma al ristorante “Merè”. Fino a due giorni prima di partire. Quest’anno ho fatto la cameriera e la barista e in più anche la pasticcera. La crema che faccio è la più buona del mondo ma per farla mi serve lo sgabello perché non arrivo al bancone. OL
Lucio che non ha mai fretta (e l’utilità degli sgabelli)

Lucio che non ha mai fretta (e l’utilità degli sgabelli)
ultima modifica: 2025-11-01T18:49:38+00:00
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