Buon pomeriggio, amici. A fine ottobre sono stata ad un convegno dedicato a Edith Stein, una filosofa del Novecento. Vi dico subito che mi ha stupita perché vedere che già all’epoca una persona umile e con tutte le sue difficoltà aveva voglia di sapere di più sulla disabilità e di imparare come potersi approcciare, per quanto mi riguarda è una cosa che le fa onore! Parliamo della seconda guerra mondiale, se non sbaglio, e all’epoca non era molto facile mettersi in gioco per aiutare le persone con disabilità e trovare informazioni.
Il periodo della seconda guerra mondiale è stato molto difficile anche perché Edith Stein era ebrea e c’erano decisamente più ostacoli per affrontare l’approccio e lo studio sulla disabilità. Mi ha stupito non solo la sua voglia di sapere sempre di più ma anche l’impegno a voler tramandare la sua conoscenza.
Al convegno organizzato al Kairos Forum, sono andata con Paola, Daniele e Cristina. Vi dirò, per me è stato un onore. Perché è bello che oggi si parli di queste persone che hanno corso dei rischi in favore della conoscenza. Sono le figure storiche importanti da ricordare, e non possiamo solo conoscerle ma, come ci ha dimostrato Edith Stein, bisogna sempre lottare per trasmetterle nel futuro.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti, dal gruppetto di Fede e Luce, fino ai giovani che si sono messi in gioco con noi. Spero che con l’anno nuovo, ossia nel 2026, possa essere per Fede e Luce un anno più fruttuoso a livello di giovani, soprattutto di iniziative pensate per loro.
Vi ringrazio, miei cari lettori perché vedo che siete sempre più numerosi a seguirmi sul blog. Ci vediamo alla prossima, tanti auguri di Buon Natale!






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