Antonietta, Egiziana e Silvia si sono messe al lavoro per aggiornarci sulle loro due comunità, le più “settentrionali” della provincia Kimata: ai piedi delle Alpi Apuane, una rete di amicizia come quella delle comunità Fede e Luce può fare per molti la differenza. Comunità un po’ anziane, apparentemente fragili, apparentemente un po’ ruvide ma abituate a veder tirare fuori dal duro marmo opere d’arte meravigliose, dotate di generosità unica e grande voglia di fare, capaci di non arrendersi mai. (Fabio Bronzini)

La nostra comunità di San Pietro d’Avenza vive questo difficile tempo come se attraversasse un deserto. Sotto la guida attenta di Dio, e con lo Spirito Santo che illumina il nostro cammino, viviamo incontri online, sicuramente diversi rispetto alle casette, che hanno aperto uno sguardo più ampio sull’essere comunità. Ognuno mette a disposizione i propri doni e le proprie capacità artistiche rasserenando, per quanto possibile, il momento che stiamo vivendo. La diversa modalità di stare insieme ha anche contribuito ad abbattere i nostri pregiudizi e il rifiuto verso le nuove tecnologie. Abbiamo scoperto che l’importante è stare insieme, fare comunità.

Alcuni dei nostri ragazzi hanno vissuto momenti di grave difficoltà, come la malattia o la perdita dei genitori, costringendoli, in alcuni casi, a cambiare totalmente il proprio quotidiano. Gli amici sono stati molto presenti rivelandosi una vera rete di relazioni e di supporto, rispondendo a bisogni concreti e alla necessità di svago. Ma c’è stato anche chi non ce l’ha fatta…

Ricordiamo con grande dolore Gino Marchini, di 64 anni. Con quanta gioia prendeva parte agli incontri! Solare, sorridente, spontaneo, sincero, semplice, aveva una profonda fede e devozione a Maria. Attendeva con ansia il pellegrinaggio a Lourdes per il cinquantesimo anniversario della fondazione di Fede e Luce. Nel tempo che ha trascorso nella nostra comunità, ha aiutato tanti di noi a capire e vivere al meglio gli insegnamenti del Vangelo.

Questa forza dell’amicizia che viviamo a Fede e Luce, ci ha anche portato, circa cinque anni fa, a Scorcetoli, un minuscolo paese dell’alta Lunigiana a 50 chilometri da Marina di Carrara. Qualche casa lungo la statale che porta verso l’Emilia, pochi abitanti, soprattutto anziani. La parrocchia è una delle 8 disseminate tra le montagne, distanti tra loro alcuni chilometri, dette comunemente “Parrocchie della Valle del Caprio”. Un piccolo gruppo composto da persone con disabilità, genitori e amici dei diversi paesi limitrofi ha iniziato a incontrarsi grazie alla proposta del parroco e, con il sostegno da Avenza, è nata anche lì una piccola comunità di Fede e Luce. Con tanto entusiasmo è iniziato questo cammino con la consuetudine di ritrovarsi una volta al mese e restare in contatto con le telefonate.

Nella pandemia proprio il telefono ha aiutato a sentirsi ancora comunità. I ragazzi, nonostante tutto, sono sereni e accolgono con gioia i messaggi. Ma mancano a tutti i sorrisi, le risate, la felicità di interpretare i personaggi del Vangelo nei mimi, gli abbracci sinceri. Un motivo di doloroso turbamento per tutti è quello di non poter raggiungere in alcun modo i ragazzi della comunità di Sant’Andrea che vivono nelle RSA. Nonostante tutto le parole che risuonano sempre nelle nostre telefonate, sono quelle del Vangelo: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14,1-2)

(Egiziana Cenderelli, Maria Pia Pasqualetti e Silvia Tamberi)

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 154, 2021

Copertina_OeL_154_2021

SOMMARIO

Editoriale
Nove punti di Cristina Tersigni

Focus: Guardami, questa/questo sono io
Inneschiamo la valanga? di Giulia Galeotti
Cosa c'è sotto gli aggettivi di Laura Coccia
Con gli occhi di Corrado di Giorgia Fontani
Chi mettere al centro dell'obiettivo? di Enrica Riera
Eliminarli dalla nostra vista di Vittore Mariani

Intervista
Far vivere il luogo (e le persone) di cui si è custodi di Cristina Tersigni

Dall'archivio
Quel vecchio signore che non conosciamo di Marie Hélène Mathieu

Testimonianza
Mio figlio, che non voleva vedermi piangere di Grazia Maria Romanini

Associazioni
Quante cose possono nascere intorno a un libro di Cristina Tersigni

Fede e Luce
Piccole cronache dalla Lunigiana dalla Provincia di Kimata

Spettacoli
Incapace di reinventarsi di Claudio Cinus
Arriva Pablo, che vede il mondo a modo suo di Matteo Cinti

Dialogo Aperto

Libri
Maneggiare con cura di Marco Bove
Una specie di scintilla di Elle McNicoll
E poi saremo salvi di Alessandra Carati
Quello che non uccide
di David Lagercrantz

Diari
Padel, una parola che non si capisce di Benedetta Mattei
Tornando a casa di Giovanni Grossi

La newsletter

Ogni mese inviamo una newsletter
Ci trovi storie, spunti e riflessioni per provare a cambiare il modo di vedere e vivere la disabilità.
Se prima vuoi farti un'idea qui trovi l'archivio di quelle passate.

Piccole cronache dalla Lunigiana ultima modifica: 2021-08-12T06:38:02+00:00 da Redazione

Ogni mese inviamo una newsletter

Ci trovi storie, spunti e riflessioni per provare a cambiare il modo di vedere e vivere la disabilità.

Se prima vuoi farti un'idea qui trovi l'archivio di quelle passate.

Ti sei iscritto. Grazie e a presto... anzi alla prossima newsletter ;) Se ti va, quando la ricevi, facci sapere che ne pensi. Ci farebbe molto piacere.