Uffa
Sono uscita di casa. Sono contenta. Ma non tantissimo. Prima di tutto la scuola non è aperta. E questa cosa a me non va per niente bene. Poi sono chiuse tutte le cose, non posso andare a fare sport. Non posso andare al coro. E allora perché mi dite che possono uscire? E dove vado? Sull’autobus non mi ci fanno andare. E che faccio? Io voglio andare a giocare a bowling perché sono molto brava. E non ci posso andare. Mi dicono «meglio di no». Posso uscire per andare a fare una passeggiata e poi al parco. Ho preso il gelato e sono andata a casa di zia. Io mi diverto molto a entrare in tutti i negozi che sono vicino casa per chiacchierare. Invece tutti hanno la mascherina e non posso entrare. E basta! Non mi piace! Io penso che quando posso tornare a scuola vuol dire che si può uscire per bene. Come Dio comanda! Ma perché non aprono? Tra pochi giorni non ci saranno più le videolezioni. E io che faccio? Ma perché non posso farle fino a quando vado al mare? Qui non si capisce più niente.

Tutti mi dicono sempre che mi devo lavare le mani, che non devo toccare niente e che non devo dare baci e abbracci. Ma a me piace dare baci e abbraccio e mi arrabbio che non me lo fanno fare. Ma che storia è? Io non ho capito che succede. Mi dicono che bisogna avere pazienza. Ma io l’ho già finita. Da un bel po’. Non ho più pazienza, chiaro? Voglio andare a scuola. Voglio andare a fare ritmica e voglio andare al coro. Poi voglio andare a vedere i concerti e a teatro. Ora mi sto annoiando troppo.

Al mare io ci vado. Voglio fare il bagno e giocare e andare a cena fuori. Pure al mare io vado in tutti i negozia chiacchierare. Mica mi diranno di no pure lì? Sennò che cavolo di vacanza è? Io penso che questa storia è troppo lunga. Ho imparato a fare bene le videochiamate e ora sono capace a collegare da sola con Skype. Mi collego io. Da sola. Però io voglio andare in giro. Uffa stare a casa. Uffa.

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Uffa ultima modifica: 2020-06-03T15:22:07+00:00 da Benedetta Mattei

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