Giochi da fare a casa

In questi giorni di “ritiro forzato” in casa a causa del coronavirus, abbiamo molto tempo libero tanto che a volte non sappiamo come trascorrerlo. Qui di seguito vi ri-proponiamo qualche gioco che nel corso degli anni abbiamo raccolto grazie all’esperienza di Fede e Luce. Abbiamo selezionato quelli da fare al chiuso ovviamente sperando che possano aiutarvi ad affrontare con un sorriso questo periodo difficile. Se volete potete raccontarci i vostri espedienti per come trascorrete le vostre giornate in maniera un po’ diversa. Fatecelo sapere nei commenti o via email.

Indovina chi è

Partecipanti: da 1 a 10 giocatori

Uno dei giocatori si allontana e gli altri pensano ad una persona che tutti conoscono. Il giocatore che è uscito rientra e, rivolgendo una o più domande a turno ai ragazzi presenti, deve individuare di chi si tratta.
Il capo-gioco esclude le domande che rivelano subito chi è la persona scelta.


Le belle statuine

Partecipanti: da 3 a 10 bambini

Uno dei giocatori si volta verso il muro, o comunque si dispone in modo da non vedere gli altri giocatori, e dice a voce altra: «alle belle statuine che ballano» o…«che cantano» o altro; oppure «ai bei cacciatori»… «cuochi»…«pittori» e tutto quello che viene in mente che possa essere rappresentato con il mimo. Quando si volta verso i giocatori questi devono bloccarsi come statue in una posizione attinente a quanto richiesto. Il primo giocatore deve scegliere quella che, a suo parere, meglio rappresenta quanto richiesto, e il gioco ricomincia.


Acqua e fuoco

Partecipanti: da 3 a 8 giocatori
Ambiente: una stanza priva di arredi fragili o preziosi

Uno solo nella stanza, nasconde con cura in un angolo ben raggiungibile un fazzoletto. Entrano tutti i giocatori e cercano in ogni posto. Chi ha nascosto il fazzoletto li dirige dicendo: «acqua», quando si allontanano e «fuoco» o «fuochetto» quando qualcuno si avvicina al nascondiglio. Chi trova il fazzoletto lo nasconde a sua volta.


“Tutti in piazza”

Partecipanti: da 3 a 10 circa
Materiali necessari: Un tavolo, delle sedie

I giocatori si dispongono intorno al tavolo in modo da arrivare con il dito indice al centro del tavolo. Chi dirige il gioco deve scandire, con più o meno forza e più o meno velocemente: «tutti in piazza!», e tutti devono mettere il dito al centro del tavolo, «tutti a casa!» e tutti devono riportarlo al bordo del tavolo. Il conduttore può muovere il dito a suo piacimento e ripetere gli ordini alternandoli in modo irregolare per rendere più difficile il gioco. Se uno sbaglia esce o paga pegno.


Sfilata di moda

Partecipanti: illimitato
Materiale occorrente: valigia o borsone dove mettere vecchi indumenti. (Ogni persona è stata invitata a portare uno o più indumenti , anche intimi, meglio ancora se fuori moda)

Ci si dispone in cerchio e mentre [animatore intona una canzone, si fa passare la valigia di mano in mano. Quando l’animatore si ferma, chi ha la valigia, ne estrae un indumento e lo indossa. Si continua così fino a che tutti sono ben vestiti. A questo punto l’animatore farà sfilare ogni partecipante, presentando gli ultimi modelli di gran moda e all’ultimo grido!!!

Marina – «Immacolata Concezione» (Bari)


Due meglio di uno

Partecipanti: due o più coppie
Materiale occorrente per ogni coppia: 1 giornale vecchio, spago , scotch , forbici e un oggetto o una scatola.

Si legano tra loro il braccio destro di un concorrente con il sinistro dell’altro. Al via ogni coppia deve confezionare un pacco, legarlo e sigillarlo con lo scotch, usando naturalmente solo le due braccia libere.
Vince chi è più avanti nel lavoro allo scadere del tempo fissato; oppure senza limiti di tempo vince chi confeziona il pacco migliore.

Marina – «Immacolata Concezione» (Bari)


Viaggio a Gerusalemme

Partecipanti: illimitato
Materiale: una sedia in meno del numero dei partecipanti

Si dispongono le sedie affiancate in fila e rivolte alternate in modo che i giocatori possano sedersi sia da un lato che dall’altro. A un segnale del conduttore, il gruppo gira intorno ad esse cantando un ritornello. Quando il conduttore ordina «stop», tutti si siedono. A ogni giro si toglie una sedia.
Alla fine si troveranno tutti seduti uno sulle cosce dell’altro, sull’ultima sedia.

Marina Comunità “Immacolata Concezione” (Bari)


Ball-Dance

Partecipanti: numero illimitato
Occorrente: tanti palloncini gonfiati quanti sono i partecipanti, spago e cassette, registratore

Disporsi a coppie pronti per il «Ballo della mattonella». Le dame, hanno due palloncini gonfiati legati alle caviglie. Quando inizia la musica, incomincia il ballo. Sempre danzando i cavalieri cercano, con i piedi, di far scoppiare i palloncini delle dame degli altri cavalieri. Quando una coppia rimane senza palloncini, viene squalificata. Vince la coppia che rimane per ultima.

Marina – «Immacolata Concezione» (Bari)


Fettuccine

Occorrente per 3 squadre: 3 rotoli di fettuccia di 30 metri circa l’uno, di colore diverso; 3 gruppi di bigliettini (dello stesso colore delle fettucce) numerati da 1 a 10.

Ci si siede tutti in cerchio.
Si distribuiscono i bigliettini di diverso colore a caso formando così le 3 squadre (ciascuno rimane seduto al proprio posto).
Il numero 1 di ciascuna squadra lega un capo della fettuccia del colore della squadra alla propria sedia.
Al via il numero 1 di ciascuna squadra corre verso il numero 2 del proprio colore facendo scorrere la fettuccia. Raggiunto il numero 2 fa passare la fettuccia tra le sue mani e parte verso il numero 3; e così via fino a quando non raggiunge il numero 10.
Vince la squadra che per prima «collega» tutti i suoi componenti con la fettuccia.

Claudio (Milano)


Gioco dell’oca

Luogo: al chiuso

Si tratta del tradizionale gioco che tutti conoscono, con la differenza che ad ogni casella corrisponderà un giochino di abilità, oppure una canzone da cantare o inventare, o piccole sfide da lanciare agli altri partecipanti.
La scaletta di questi giochini andrà ovviamente preparata prima.
I partecipanti saranno raggruppati in squadre per facilitare lo svolgimento del gioco.

Fede e Luce (Carugate)


Gioco del mimo

Partecipanti: più si è meglio viene, ma si può fare anche in pochi
Luogo: al chiuso
Materiale: nulla, ma se si vuole , si può mettere a disposizione carta crespa , forbici , spinatrice ecc. purché ce ne sia per tutti!

Ogni gruppo sceglie un capo-regista che riceverà dall’animatore il titolo di una fiaba molto nota (oppure di una parabola del Vangelo, o di una scenetta, di un mestiere…) Ogni gruppo avrà un titolo diverso.
I gruppi si ritirano per una mezzora in altri locali e preparano il mimo (niente parole, solo gesti!) Tutti i gruppi rientrano nella sala e, a turno, presentano il mimo agli altri che dovranno aspettare la fine del mimo prima di indovinare il titolo della fiaba.
E un gioco un pò impegnativo ma dà modo a ciascuno di esprimere le proprie capacità di interpretazione. Le persone possono rappresentare personaggi, ma anche animali, oggetti, edifici ecc. I nostri amici con difficoltà di parola, si lasciano facilmente convincere a prender parte, e piano piano, lungo il tempo, si scoprono veri attori!

Mariangela – S. Silvia (Roma)


Gioco del silenzio

Luogo: al chiuso o comunque in un posto raccolto.
Materiale: un mazzo con almeno 5 o 6 chiavi.

Ci si dispone in cerchio e si pone al centro un mazzo di chiavi. Si sceglie una persona: questa dovrà andare a prendere e portare al suo posto il mazzo di chiavi senza fare alcun rumore. Gli altri dovranno impegnarsi, nel massimo silenzio, ad ascoltare anche il più piccolo tintinnio di chiavi. Perde chi fa rumore con le chiavi.

Mariangela – S. Silvia (Roma)


Che c’è nel sacco?

Luogo: indifferente
Materiale: un sacco di plastica nero (o di stoffa spessa) con dentro 10-12 oggetti diversi fra loro per aspetto e dimensione (es. bicchiere, penna, orologio, cucchiaio, imbuto…)

L’animatore chiama uno a uno i giocatori e fa infilare loro la mano nel sacco senza che possano guardarci dentro. Al tatto, ogni partecipante deve riconoscere un oggetto e lo dirà all’orecchio dell’animatore che segnerà su un foglio il nome dell’oggetto riconosciuto.
Vincerà la squadra che nel totale dei partecipanti avrà riconosciuto il maggior numero di oggetti. È un gioco di riconoscimento tattile adatto a persone con difficoltà medio — lievi.

Mariangela – S. Silvia (Roma)


L’orchestra

Partecipanti: da 8 a 20 persone
Luogo: al chiuso o all’aperto, seduti su sedie o per terra
Materiale: nessuno

I partecipanti si mettono in cerchio; una persona esce dalla sala o si allontana, se all’aperto. Si sceglie insieme chi farà il direttore d’orchestra. Si fa rientrare la persona che è uscita e questa si porrà al centro del cerchio. Tutti subito iniziano a cantare in coro un motivo (cadenzato, conosciuto, spiritoso, tipo marcetta con poche parole: es: Pin piripin pinpin…) eseguendo contemporaneamente i gesti che il direttore d’orchestra farà cambiandoli di continuo, facendo attenzione a cambiare il gesto quando chi è al centro sarà girato: (esempi: sulla testa, grattarsi il mento, battere con la mano un ginocchio, e così via) La persona al centro dovrà riconoscere chi è il direttore d’orchestra che, se «stanato», sarà lui ad uscire e così il gioco continua.

Gioco utile per imparare a ripetere i gesti e a cambiarli con rapidità. Il gioco è divertente e mette tutti in grande allegria.

Mariangela – S. Silvia (Roma)

Giochi da fare a casa ultima modifica: 2020-01-17T13:24:43+00:00 da Redazione

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