Un romanzo che parla di fiducia e di fede, di scienza e religione, con uno stile moderno ma non molto lineare. Di pagina in pagina siamo catapultati nei pensieri di uno dei protagonisti: sia esso il dottore o Davide, i suoi genitori o qualcuno del personale ospedaliero.
Talvolta invece è un narratore esterno a parlare, senza seguire uno schema preciso. Una storia che si legge velocemente e con piacere, regalandoci diverse riflessioni sul valore delle apparenze e della fiducia nel prossimo.
M.C., 2012
Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.119

