Dialogo aperto n.76

Eva è una giovane di 32 anni, affettuosa e simpatica. Di solito, è di buona compagnia, chiacchiera volentieri con tutti e tira fuori delle battute incredibili, ma se è in giornata storta glielo si legge subito in faccia. È amica mia e della mia famiglia da qualche anno e frequenta assiduamente la nostra casa.
Alcuni mesi fa, espresse con me il desiderio di ricevere la Cresima che, per una serie di circostanze, era sempre stata rinviata. Ne parlammoconlasuamamma e con il parrocco, che approvarono con gioia, ed iniziammo subito il cammino di preparazione.
Eva si è dedicata con profonda serietà alla catechesi; lasciava a casa mia il libretto ed il quaderno per non rischiare di dimenticarseli e, ogni volta che mi veniva a trovare, studiava un capitolo e magari rimaneva anche a cena (le piacesempreunsacco essere invitata a cena!).
La sera del 4 agosto, quando è stata celebrata la Cresima, erano presenti in chiesa tutti gli amici di Èva, nonostante l’afa di quei giorni. C’ero anch’io, naturalmente, ed ero proprio al suo fianco, perché mi aveva chiesto di essere la sua madrina. Èva era elegantissima e molto emozionata, addirittura commossa dopo aver ricevuto lo Spirito Santo. La partecipazione dei presenti è stata davvero calorosa ed è culminata in un forte applauso e in saluti e auguri a non finire.
Poi, tutti fino a tardi nel giardino di Eva, dove la suamammaavevaorganizzato uno splendido rinfresco. Èva era piena di entusiasmo e di gioia per tutto ciò che stava vivendo
quella sera, per il dono ricevuto, per la festa intorno a lei; io ero felice di vederla così e di esserle accanto.

Stefania Greganti –  Senigallia, 2001

Un messaggio per tutti

Il pellegrinaggio che si è svolto durante la Settimana Santa in Francia è stato per noi di Perugia molto bello. Lo abbiamo iniziato con tanti dubbi: cosa fare? Come comportarci? Come vivereofarefestainmezzo ad altre comunità?
Come comunità non avevamo mai fatto un pellegrinaggio vero e proprio tutti insieme.
Abbiamo invece vissuto dei giorni per noi indimenticabili come l’accoglienza alla stazione di Lourdes, barrivo alla SPIANATA con quella moltitudine di persone di tutto il mondo, i gruppi di scambio all’interno dei propri alloggi, la Via Crucis tra i luoghi di Bernadette, la veglia di Pasqua, la fiaccolata e la grande festa finale. Ognuno di noi de «IL CAMMINO» di Perugia ha vissuto un qualcosa di veramente grande, che ha lasciato un ricordo che rimarrà per sempre nel nostro cuore. Io, che pure in passato avevo fatto altri pellegrinaggi, ho scoperto veramente il senso di un pellegrinaggio, ho incontrato tantissime comunità, ho conosciuto persone davvero uniche e ho trovato in lorolasemplicitànelcomunicare; ho riscoperto il vero significato della festa che non sta nell’avere lo stendardo della tua comunità e rimanere intorno ad esso, ma lasciarlo da una parte e buttarsi nella mischia; un pò come fa la Federica che ha dentro di sé il potere di mettere allegria con i suoi gesti e il suo modo di salutare le persone, anche se non le conosce.
In noi di Perugia c’è questo spirito di coinvolgere altre persone, altri amici, ma in realtà ogni volta che qualcuno ci invita a far festa, tendiamo a rimanere per conto nostro, uniti intorno al nostro stendardo. quasi isolati rispetto agli altri.

Andrea Sartor, 2001

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.76

Copertina Ombre e Luci numero 76, 2001 - Un natale difficile

Sommario

Editoriale

E si accende una stella di M. Bertolini

Articoli

La lezione di un clown di M.T. Mazzarotto
La Locanda dei Girasoli di Redazione
Per un Natale con qualche cosa in più di H. Pott
La Comunità “Il Roveto” di M. T. Mazzarotto
Un dono di poesia a cura della Comunità il Roveto
Noi quattro: la comunità "il Roveto" di Redazione
Famiglie: una riflessione di Padre Roberti di Padre Roberti
Stelle d’oriente di
Novità per l'handicap di Redazione
Lo straniero di Redazione

Rubriche

Dialogo aperto

Libri

La seconda occasione, Carla Cerati
La ragazza delle lumache, Carla Cerati
Inno alla vita, Erika Gazzola
Nessuno bambino nasce cattivo, Fabrizio Mori

Dialogo aperto n.76 ultima modifica: 2001-12-23T15:15:21+00:00 da Redazione

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