Dialogo aperto n. 74

Genitori forse troppo esigenti

Vi mando come segno di morte e resurrezione personale questa piccola poesia (la prima della mia vita). So che sono narcisista, ma sono sicura che mi capite profondamente se vi comunico l’EMOZIONE fortissima che ho provato una settimana fa, casualmente, dal parrucchiere.
Ho incontrato la mamma di una compagna delle elementari di Andrea che mi ha fatto “vedere” attraverso i suoi ricordi Andrea a Il anni in gita scolastica per tre giorni all’Uccellina senza genitori. Era felice, pieno di entusiasmo, e carico di aspettative come noi genitori…. Poi con il tempo, mi sembra, ci siamo dovuti accontentare! Scusate e pregate per tutti i genitori troppo esigenti con i figli perché così non li fanno sbocciare. Vi abbraccio con tanto affetto.


Nostaglia di una speranza

Biondo e ricciuto, dai misteriosi occhi chiusi da sempre, correva, ebbro dei tanti profumi sulle dune verso il mare deill-Uccellina. Felice, senza più le mani protettrici del mondo, libero, avanzava sulla sabbia fiducioso nella vita, pago di appartenerle e di sentire nel vento profumi come semi di speranza.

Silvana Zamperoni


Gli eroi moderni

Come ringraziarvi per tutto quello che donate a tutti noi, a Fede e Luce? Comprensione, fiducia, speranza traboccano dai vostri articoli in Ombre e Luci e la pena si fa più leggera e si riscopre la fede, la certezza di non essere soli.
Ha ragione il Cardinale Martini quando dice che le mamme e i papà dei “nostri piccoli” sono gli eroi odierni. Ma i nostri piccoli di 26 anni fa ora sono adulti e i genitori, quando ci sono, vecchi; vecchi che pregano e sperano nel “dopo di noi”. E la nostra casa cresce a poco a poco. Vi abbraccio tutti.
Leila Castagnoli


Fanno rivivere

Gentile Mariangela, Spero che stia bene. La mia salute va a rotoli, ma non mi perdo mai d’animo e guardo lontano. Spesso penso a chi è nelle condizioni di salute peggiori delle mie. Quando ero più giovane guardavo i giovani e vedevo che erano più equilibrati: non c’erano separazioni e divorzi come ho visto negli anni successivi. A volte mi domando il perché di tutto questo. Siamo noi responsabili? C’è solo da pregare e dobbiamo chiedere al Buon Dio che abbia misericordia. La casa dove abito è stata per più anni Centro di Ascolto della parola di Dio e non mi stancai mai di scrivere. Ricordo a lei che proprio nel primo incontro della quaresima del 1993 il superiore dei Canossiani mi domandò: Antonietta, mi prepari gli argomenti? Risposi di sì. Poi mi disse: “Voglio che tu prepari la santa Messa della Passio”. Parlai con mia mamma che mi consegnò un libro dedicato a tutta la settimana Santa. Il lavoro risultò di 14 fogli doppi. Non mi stancai neppur prima per la preparazione e mi dedicai con passione all’impegno preso. Lui poi presidente dell’Azione Cattolica.
Grazie per i suoi scritti che fan rivivere le persone.

Antonietta Pescarolo

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.

Sommario
La presenza dei piccoli di Mariangela Bertolini

Il lavoro

Cooperativa sociale di A. Mazzarotto
Una cooperativa sul mare Produzione di alta qualità a cura della redazione
Spazio aperto di V. Paoli
Il mio amico Carlo di Beatrice (Trixi) Pezzoli

Quella terza preziosa età

Quella preziosa terza età di V. P.
Zio Giorgio di Nicole Schulthes
Mantenere viva la giovinezza del cuore di Marie Baptiste
«Sto invecchiando» Preghiera antica

Altri articoli

Progetto Calamaio

Rubriche

Dialogo aperto
Libri
Non c’è persona più ricca di me, Carla Porrati
Il piano educativo riabilitativo individualizzato per il disabile mentale adulto, Vittore Mariani
La forza dei carattere, James Hillman

Dialogo aperto n. 74 ultima modifica: 2001-06-20T09:21:35+00:00 da Redazione

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