Dialogo aperto n. 10

Benché sia difficile

Insieme al questionario su Ombre e Luci allego una lista di persone presso le quali pubblicizzare la rivista. La speranza viva che quest’anno la rivista raggiunga finalmente il «tetto» previsto, è motivo di grande stimolo per ognuno di noi a portarla a conoscenza di sempre più persone; consci del grande ruolo che questo trimestrale assume nell’ambito dell’esperienza di vita spesa con le persone colpite. È vero anche che è difficile sensibilizzare la gente, specie in un paese come quello di C., benché mi incoraggi il fatto di essere passati da due a cinque abbonamenti…
P.C.

Giochiamo sempre assieme

Da giorni ho rinnovato Ombre e Luci 85. Grazie per avermi ricordato il rinnovo 84, mi era proprio sfuggito (scusate). La rivista la ricevo con tanto piacere, la leggo e rileggo specialmente l’ultima ricevuta è piena di tante cose che ci fa sentire più uniti; ci sembra di
vivere proprio assieme, ci consola, ci dà forza di camminare guardando sempre avanti. Il mio Massimo ha fatto 15 anni il 14 marzo, cresce molto – per lavargli il viso devo piegargli la testa e lui si diverte perché gli dico: «ma quanto alto sei» e lui batte le mani e ride; non mi vede perché oltre a tutto è cieco, ma noi parliamo, giochiamo sempre assieme; è molto affettuoso e bello, ha tanto bisogno del mio intervento in tutto; è felice quando facciamo delle passeggiate, sente le persone che gli passano vicino: saluta tutti. Io ringrazio Iddio per la salute e la forza che mi dà per seguirlo; io chiedo solo la grazia di vivere quanto vive lui. Più persone mi chiedono come faccio ad essere sempre allegra e contenta. I miei più affettuosi saluti e auguri a tutta la redazione.
Maria Levorato

Con voi cammino meglio

Grazie per tutto quello che mi date. Sono una ragazza di 18 anni, sorella di un ragazzo handicappato. Ma in fondo, a pensarci, non ha importanza chi sono. Sono una dei tanti che leggendovi trova stupore nel vedere tanta sfortuna, tanto amore, tanta solidarietà. Voi aiutate ad avere forza. È consolante e bello sapere che non si è soli, che si è insieme… sia nell’ombra che nella luce. Spesso davanti alla vita serve qualcosa che aiuti a risorgere nello spirito. L’uomo è piccolo… ma davanti alle esperienze che si leggono qua, su questo giornale di vita, recupero la speranza nel futuro. Nei momenti bui della vita mi aiutate a riprendere coraggio, a non lasciarmi andare al pessimismo. Non che sia una Ombre e Luci dipendente, solo che con voi cammino meglio.
Ombretta

Fin d’ora vogliamo trovargli un posto fidato e bello

Voglio ringraziarla per la rivista che ho trovato molto interessante e tutti gli articoli molto belli e toccanti. ora in poche righe voglio dirle la nostra situazione. Io ho 44 anni, mio marito 45 e nostro figlio L. di 16 anni è handicappato mentale avendo sofferto di meningoencefalilte a quattro mesi di età. Fino a otto è stato a casa, poi è stato in istituto e adesso è ancora a casa. Durante il giorno frequenta il centro socio-educativo a 20km di distanza e alla sera è a casa. Per adesso tutto va bene e siamo molto contenti di averlo a casa, ma come tutti i genitori abbiamo il cruccio del “domani” quando noi non saremo più in grado di accudirlo. Per questo le scrivo: se lei potesse darmi qualche consiglio e qualche indirizzo di case dove possa essere accolto e dove possa trovare amore e familiarità essendo molto affettuoso; lui si affeziona subito a tutti, basta che gli vogliano bene. Così ci stiamo preoccupando fin d’ora per trovargli un posto fidato e anche bello…
B.P.

Armando, quanto sorriso hai diffuso intorno a te

Il 28 febbraio, Armando volava in cielo a 15 anni trascorsi sotto l’incubo della distrofia muscolare che continuamente minava quel fragile corpo. Armando è stato, non solo un dono prezioso per i suoi famigliari e per noi che lo abbiamo seguito per nove anni, ma anche una presenza viva e arricchente per tutti i genitori che frequentavano l’Istituto “Angelo Custode”. Proprio per completare questo cammino di speranza, messaggio dato da Armando che mai si è lasciato sfuggire un lamento, vorrei che fosse portato in tutte le famiglie che credono in Ombre e Luci l’epilogo di una vita breve, ma intenza, vissuta con pace e gioia spirituale… Facciamo nostra la preghiera dei discepoli di Emmaus: ” Resta qui con noi Signore, perché si fa sera…”. Abbiamo veramente bisogno che Cristo rimanga con noi, che dia un significato alla nostra vita, alla vita di tante persone che si sentono smarrire…

Armando, non sei più tra noi. I tuoi grandi occhi, puri, luminosi, si sono chiusi alle realtà del mondo, ma si sono aperti nella luce beata dei cieli, dove ormai ti apparirà chiaro quanto né tu e nemmeno noi riuscivamo a comprendere. Avevi sei anni quando ti abbiamo conosciuto e già erano manifesti nel tuo fragile corpo i segni del morbo. Hai potuto vivere in una famiglia ideale: papà e mamma avevano per te tenerezza indescrivibile; i tuoi fratelli sono sempre stati premurosi, affettuosissimi con te. Uniti, strettamente uniti, avete percorso un calvario, tu crocifero, che è durato quindici anni. Nella tua breve esistenza sei stato privato di molte cose, anche delle gioie semplici di ogni bambino come correre, saltare, il muoversi a piacere. Ma da quando hai conosciuto Gesù, l’hai scelto come compagno di viaggio, comi amico inseparabile e giorno dopo giorno hai offerto a lui la tua immobilità, la tua sofferenza, il non poter essere come tutti i ragazzi della tua età: da allora sei diventato un sole per tutti noi. Quanto sorriso hai diffuso intorno a te! Il “grazie” pronunciato con tutto l’amore di cui eri capace ripagava di ogni fatica. Così i tuoi quindici anni trascorsi tra la carrozzella e il letto ci hanno dato un messaggio: quello del dolore trasformato in serenità, in bontà, in pazienza… Ora riposi nel cimitero di Burligo, piccolo, silenzioso, fazzoletto di terra che custodisce il tuo corpo. Il tuo volto è vivissimo nella memoria dei tuoi familiari; è presenti in noi che abbiamo tentato di dirti che è sempre viva la bontà del Signore; è presente nei tuoi anici che rallegravi con le tue espressioni gentili, con i tuoi disegni,i tuoi mosaici semplici e pieni di poesia.

Liliana Morandi

 

Dialogo aperto n. 10 ultima modifica: 1985-06-27T21:19:26+00:00 da Redazione
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