Editoriali

La forza della tenerezza

di Mariangela Bertolini | 24 luglio 2009 | Commenta (0) | Inserisci commento

Sembrano due termini in contraddizione fra loro. Normalmente la forza è sinonimo di durezza, di tempra,di carattere. Quando si pensa alla tenerezza, di solito vengono alla mente le “coccole” che bambini (o adulti) richiedono nei momenti di sconforto; o alla dolcezza di certi sguardi, di certi atteggiamenti accattivanti.
Più arduo è concepire la capacità propria della tenerezza di irrompere con la sua forza, appunto, su situazioni o su persone apparentemente impenetrabili o confinate nel non risolvibile. Il “non c’è nulla da fare”,quante volte ce lo siamo detto di fronte alla chiusura di chi non vuole saperne dell’aiuto degli altri, vuoi per un dolore troppo forte, vuoi per una depressione cronica, vuoi semplicemente perché non si crede più ad un
possibile cambiamento.
Riflettendo sul potere della tenerezza di far presa su pareti apparentemente inviolabili, mi sono tornati alla mente due episodi emblematici. Rivedo il pediatra di grande fama, svestire delicatamente una bimba dalla diagnosi sconosciuta e solita a
dare in escandescenza alla sola vista di un medico. La mamma diceva: “Se vuole, faccio io!” e lui pronto: “Oh no! È il mio primo modo di conoscenza con ogni mio piccolo paziente”. E ora accarezzava un piedino, ora massaggiava il pancino, ora
la interpellava come si fa con un adulto… E la bimba si lasciava fare, anzi, appariva soddisfatta di quel dolce e rassicurante intervento. Gli altri tanti medici avevano fallito tutti in partenza!
Ripenso a una giovane ventenne, arrabbiata nera per le troppe vicissitudini dolorose che da tempo gravavano sulle sue giovani spalle, gridare tutta la sua rivolta contro un santo sacerdote cui l’avevo indirizzata. Lo accusava, lui e tutti i suoi santi, di es-
sere la causa dei suoi mali, di non aspettarsi nulla da lui se non di essere lasciata in pace, che tanto lui non avrebbe mai potuto capire…
Mi raccontò poi, che il buon prete senza dire una parola, aveva posato delicatamente le sue mani sulla testa e l’aveva lasciata così calmare la sua ira, sotto quel gesto che lei riconosceva essere stato l’inizio di una liberazione.
Si potrebbe continuare, ma il punto che mi preme sottolineare è: come mai siamo così poco abituati a vivere la tenerezza con i nostri limiti? Perché nascondiamo con tanta prudenza questo sentimento così importante nella vita di relazione, così ad
effetto sicuro al 90%? Non sarà perché ci hanno riempito la testa di frasi quali “rispettare la sfera personale”; “certi rimedi spettano ai professionisti”; “non ti lasciar prendere dalla compassione”...
E intanto in famiglia, a scuola, negli ospedali c'è una fila sterminata di “pazienti” che aspettano come l’acqua nel deserto, il gesto liberatorio, la parola che dà vita, lo sguardo di fiducia, in una parola quella forza della tenerezza che
ci renderebbe tutti più liberi e più umani.

Commenta l'articolo

Ombre e Luci è organo dell'Associazione Fede e Luce, per saperne di più clicca qui.

Vai all'archivio

Archivio

Ombre e Luci 116 Ombre e Luci 115

In evidenza

OMBRE E LUCI?

Le ombre: le conosciamo bene, noi.
La scoperta brutale o progressiva dell'handicap del nostro bambino,
l'andirivieni da un medico all'altro, da uno specialista all'altro; la ricerca delle cause: eredità di una famiglia o dell'altra? negligenza dell'ostetrico? del'infermiera?
l'incubo dell'avvenire: e dopo la nostra morte? chi si occuperà di lui? i soldi messi da parte, a che cosa serviranno?

volontari per musei accessibili

Musei davvero per tutti!

Cristina, operatrice didattica volontaria dell’associazione V.A.M.I. (Volontari Associati per i musei italiani) opera nella Galleria Borghese a Roma. Ha aderito anni fa a questa associazione perché crede nella possibilità di far godere a tutti l’immenso patrimonio d’Arte conservato nei musei...

dossier iperattività - Vademecum per genitori di bambini con ADHD

Come far comportare bene mio figlio?

 • Stabilire chiaramente qual è il comportamento richiesto con tono pacato, fermo ma fondamentalmente gentile (mai, sdolcinato, in latenza aggressivo, supplichevole,
rassegnato)...

Sostieni Ombre e Luci

Clicca qui sotto per riceverlo a casa