Indice dossier: Iperattività

dossier iperattività - Vademecum per genitori di bambini con ADHD

Come far comportare bene mio figlio?


 • Stabilire chiaramente qual è il comportamento richiesto con tono pacato, fermo ma fondamentalmente gentile (mai, sdolcinato, in latenza aggressivo, supplichevole,
rassegnato);


• elencare in anticipo quali sono le attività da svolgere, ad esempio con una breve lista
dei diversi lavoretti da fare, consegnata al mattino. Mettere comunque in conto che il bambino opponga resistenza: pazienza!


• il malumore deve essere affrontato fin dall’inizio (ad es:“Lo so che ti dà sui nervi se ti dico di riordinare la stanza. Ma eravamo rimasti d’accordo che entro le otto di venerdì
sera doveva essere fatto
”);


• in una critica o nella discussione di un problema restare assolutamente aderenti a
quella situazione, non prenderla alla larga, non deviare!


• non lamentarsi delle piccole cose, ma esigere solo ciò che è essenziale.

• la disponibilità ad impegnarsi deve essere rinforzata e non solo il risultato dell’azione;


• non lodare esageratamente e neanche punire esageratamente, ciò porta di nuovo
a reazioni estreme;


• mai discutere o cercare un accordo nella fase acuta di un conflitto;


• ricorrere spesso a correzioni non verbali o molto concise, magari con un contatto
fisico, toccando ad esempio le spalle;


• quando è necessario, alzare la voce senza esprimere etichettature;


• si devono evitare avverbi estremi come continuamente, sempre, mai;


• in caso di scoppio d’ira è indispensabile un intervento rapido e risolutore. Se accade
tra fratelli, separarli, non permettere di fare la spia, imporre un time out;


• subito dopo un’impennata della tensione e una calo del nervosismo non deve seguire
alcuna rielaborazione: meglio riprendere il normale svolgimento della giornata e
tornare chiaramente in seguito sull’argomento, altrimenti risale subito l’agitazione;


• in una conversazione seria si deve sempre dire qualcosa di positivo prima del negativo. Se si dovesse usare il ma meglio dire, ad es., “Mi sembra che negli ultimi tempi ci intendiamo di più e vorrei che ci trovassimo d’accordo anche…”;


• il comportamento del bambino non va preso come una questione personale, in
gioco c’è sempre il ruolo che si ricopre nei suoi confronti;


• quanto più humor si riesce a tirare fuori per tutto ciò che è tipico della sindrome,
tanto meglio è. Un intervento paradossalmente spiritoso può compiere miracoli.


(di Cordula Neuhaus, su www.aidai.org)

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