Alla fine di ottobre si ritroveranno a Roma alcuni assistenti spirituali delle comunità di Fede e Luce per un incontro di formazione. Il movimento considera indispensabile la loro presenza per la crescita spirituale di ciascuno. Non è però scontato che sacerdoti, consacrate o seminaristi decidano di impegnarsi a Fede e Luce così, in alcuni casi, è un laico con particolare sensibilità e preparazione a rivestire questo ruolo. Purtroppo, neanche le comunità parrocchiali di provenienza sono sempre pienamente coinvolte nella crescita spirituale auspicata per ogni battezzato: al contrario di quanto avvenuto con l’inclusione scolastica, ancora non si vedono i frutti di una diffusa e vera inclusione spirituale, anche nella disabilità. Eppure, la luce di Gesù brilla in ogni umana creatura, membro prezioso del suo corpo: proprio l’assistente spirituale può vivere quel compito fecondo, generativo e mediatore di aiutarci a conoscere Gesù per seguirlo nel suo amore, sostenendo la piena partecipazione di ciascuno alla vita cristiana nella preghiera, nei sacramenti, nella messa. Questo impegno può cambiare lo sguardo, e la vita, non solo dei fedeli ma anche degli stessi sacerdoti. Padre Paul Gilbert, un caro amico gesuita, raccontava che aveva capito proprio in una comunità di Fede e Luce cosa volesse dire essere sacerdote. Così, sebbene spesso alla prima esperienza con la disabilità, alcuni hanno saputo farsi veri amici in senso evangelico. Hanno imparato ad ascoltare le famiglie nella sofferenza; a chiamare ciascuno per nome, come Gesù, e non per malattia o per quanto una persona sa o non sa fare. Non hanno delegato la cura delle anime a chi ha le competenze specifiche pedagogiche o psicologiche ma ci hanno mostrato il posto che Gesù vuole che abbiano i bambini e le persone con disabilità mentale: tutti vicini, accanto a Lui, in comunione intorno alla sua mensa.

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n. 147, 2019

SOMMARIO

Editoriale
Chi cura le anime? di Cristina Tersigni

Focus: Spiritualità e disabilità
La Chiesa ci accoglie davvero? di Giulia Galeotti
Uno dei tanti di Roberto Brandinelli
Ma stai pensando a me? di Sergio Sciascia
Una dedica che andrebbe cambiata di Gianni Marmorini
Per una teologia meno disabilitante di Luca Badetti

Intervista
Lucrezia e il Marco di ieri e di oggi di Giulia Galeotti

Testimonianze
L'alfabeto che manca di Serena Sillitto

Dall'archivio
Cosa dirvi di più? di Stéphane Desmandez

Associazioni
Catalogo di prelibatezze di Enrica Riera

Fede e Luce
A metà tra un conclave e una seduta di autocoscienza di Serena Sillitto

Spettacoli
Il cantiere delle buone notizie di Maria Novella Pulieri

Rubriche
Dialogo Aperto n. 145
Vita Fede e Luce n. 145

Libri
La tua vita e la mia di Majgull Axelsson
Questa è bella! La storia di Rospella di Anna Sarfatti
Per tutti persone di Azione Cattolica Ragazzi
Amore caro di Clara Sereni

Diari
Sempre di Benedetta Mattei
Ogni tanto dobbiamo svagarci di Giovanni Grossi

Chi cura le anime? ultima modifica: 2019-10-17T08:28:54+00:00 da Cristina Tersigni
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