Ho cominciato a fare Fede e Luce quarant’anni fa nella mia parrocchia di San Giuseppe della Pace a Milano, a sedici anni. Ho compiuto gli anni proprio nei giorni del pellegrinaggio 2015 ad Assisi e, complici le mie sorelle, sono stata grandemente festeggiata! Mi hanno regalato la maglietta del pellegrinaggio autografata dai gruppi di Milano, che bella!

Ero stata ad Assisi con Fede e Luce che avevo diciottanni o giù di lì: grazie ai ragazzi lo spirito soffia ancora, le cose non sono cambiate granchè nonostante il movimento si sia trasformato nel tempo.

Fede e Luce mi ha convertito: quando ho iniziato a parteciparvi non andavo più a messa, nel mio liceo ci andavano solo i ciellini ed erano emarginati. L’incontro con i ragazzi disabili mi ha interrogato sul senso della sofferenza. In Fede e Luce ho incontrato delle guide spirituali che mi hanno fatto conoscere a questo proposito il libro di Giobbe e da lì ho cominciato il mio percorso di fede. Mi aiutava il fatto che a quei tempi, a noi adolescenti, si diceva che potevano fare Fede e Luce anche i non credenti (girava la battuta che aveva ribattezzato il movimento “Miscredence et tenebre”). Ho lasciato il gruppo dopo i vent’anni (l’esperienza più bella i campeggi a Maderno) per partecipare a un lavoro di educazione musicale differenziale con i ragazzi disabili. Dopo dieci anni, con la nascita del mio terzo figlio ho cessato anche questa attività di volontariato professionale per dedicarmi alla mia famiglia e al mio lavoro di psicologa. Portavo i miei figli alle feste di Natale del gruppo Fede e Luce di San Giuseppe della Pace e un’estate abbiamo partecipato a un campo estivo a Saviore (per questo tra le figurine dell’album Fede e Luce ce n’è una che ritrae la mia primogenita con un ragazzo!). Poi ho ripreso a frequentare il gruppo in qualche occasione con i miei genitori, ricavandone sempre tanta serenità e senso di condivisione (belle soprattutto le cene ebraiche con la lavanda dei piedi!). Nel ’99 ho incontrato l’Ass. Mondo di Comunità e Famiglia e ho cominciato a frequentarla: cerco di orientare la mia vita sempre più ai valori della accoglienza, della sobrietà, della condivisione che sono appunto alla base dello statuto di questa associazione. Sono i valori che si praticano anche nelle comunità di Fede e Luce.

Mi sembra che in questi quarant’anni siano aumentate le esperienze che hanno alla base questi valori e che i ragazzi disabili possano davvero trovare più occasioni di integrazione e amicizia. Siamo oggi in grado di esprimere quello che Fede e Luce offre di diverso, di peculiare? Io continuo a partecipare e posso farlo, con un impegno sporadico, perché sono i legami più significativi della mia famiglia d’origine e sono grata a chi in tutti questi anni si è dedicato a tenere accesa questa lampada occupandosene quotidianamente o quasi. Davvero un grazie di cuore.

Laura de Rino, 2015

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.131, 2015

SOMMARIO

Editoriale

Cinque azioni di Cristina Tersigni

Dossier - Coraggio, sono io!

Tornare ad Assisi passando da Roma di don Marco Bove
La felicità è imperfetta di Isabella Gimmi
Come nasce un pellegrinaggio... di Paolo Tantaro
Con tanta voglia di fare di Flora Atlante
Viaggiare alla pari di Davide
Non ci sono parole! di Carla Gaviraghi
Il nostro scoop di Gruppo Cesano Boscone
Accompagnata e accudita di Pierina Formiconi
In un attimo decine di volti di Angela Grassi
Pronta a riviverlo! di Arianna Giuliano
La forza della fragilità di Gruppo Cesano Boscone
I miei primi quarant’anni di Laura de Rino
Una semplicità bella e ricca di Carlo Gazzano
La relazione e la famiglia di Stefano
Un solo nome di Vanna Rossani
Nonostante alcune delusioni di Caterina Mercurio  
Un turbinio di eventi di Pietro Vetro
Ho imparato a nuotare di Rita Massi

Castel Porziano in festa di C. Tersigni, F. Castoldi, G. Buongiorno
Che bella estate! di Comunità Madonna della Provvidenza 
Bicoca’s Got Talent di Giovanni Grossi
Tempi nuovi per i campi? di Valentina Calabresi
Scampoli di paradiso di don Enrico Cattaneo

Rubriche

Viola e Mimosa di Giulia Galeotti

I miei primi quarant’anni ultima modifica: 2015-06-13T12:39:50+00:00 da Redazione
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