Hanno evitato, hanno abilmente svincolato l’incontro, hanno addotto scuse dubbie, ma la nostra “iena” non le ha mollate, le ha rincorse e, seppur reticenti, infine hanno ceduto. E si sono raccontate. In occasione del 100simo numero le redattrici di Ombre e Luci si concedono in un’intervista, non doppia, ma addirittura quadrupla! N.B. Le redattrici sono state intervistate separatamente una dall’altra.

Nome e Cognome
Cristina Tersigni
Huberta Pott
Laura Nardini
Mariangela Bertolini

In redazione dal
C: 2003, col numero speciale su F&L
H: 1992 circa
L: Settembre 2004
M: Dall’inizio, era il 1983.

Tre aggettivi per la vita quotidiana in redazione
C: Femminile, essenziale, varia
L: Familiare, divertente, interessante
H: Intensa, frizzante, piena di sorprese
M: Simpatica, a volte divertente, un po’ disordinata

Come definiresti la sede della redazione?
C: Umida
H: Da fuori “uao! Da dentro ti spaventi
L: Vissuta
M: Simpatica, calorosa, divertente ma precaria dal punto di vista logistico

Sai com’è stato creato l’arredamento della sede?
C: Immagino… dagli scarti delle case di ogni persona che è passata in redazione
H: Pezzi ricavati dalle varie case: ad esempio il tavolo verde viene dalla casa di Mariangela, quello scaffale da casa mia…
L: Credo rimasugli di arredamenti di parenti e amici
M: (ride) Abbiamo chiesto qua e là e librerie e scaffali li abbiamo comprati… un bel minestrone!

Quale zona dell’ufficio ti piace l più?
C: La stanza centrale
H: Il tavolo centrale, perché è il posto più creativo: ci abbiamo fatto e ci facciamo anche ora tutte le riunioni, discussioni, chiacchierate
L: La scrivania del computer accanto alla libreria: ci sono libri che hanno ispirato chi ha lavorato e lavora in redazione, sono il simbolo del luogo da cui attingiamo le idee in cui crediamo: scrittori, pedagoghi, Jean Vanier.
M: Il tavolo centrale: Sono 24 anni che mi
siedo a quel tavolo da cui non riesco a spostarmi

In redazione mi arrabbio quando…
C: … pensano che mi offendo…
H: …non c’è chiarezza
L: …c’è troppo disordine e non si trovano le cose
M: …sento che facciamo le cose superficialmente; quando avverto che teniamo conto più delle nostre idee che di quelle dei lettori.

In redazione sono felice quando…
C: …c’è l’occasione di aprire il cuore e il cervello a tante cose che altrimenti non avrei mai conosciuto
H: …sento che le nostre idee si sono rivelate utili per i lettori
L: …c’è il break, quei 5 minuti in cui ci raccontiamo come stiamo. Mi sento accolta.
M: …il trimestrale è al completo; quando ho finito l’editoriale; quando riceviamo commenti di mamme e papà che ci allargano il cuore.

L’attività che tipiace di più fare per la rivista
C: Accogliere gli articoli dei lettori e trovare per essi la migliore collocazione nella rivista
H: Fare i servizi e andare a vedere convegni o case-famiglia, curare i rapporti con le famiglie, come in quella rubrica di tempo fa “La telefonata di mezzanotte”
L: Leggere i libri e recensirli; è un’occasione per leggere testi interessanti e proporli; andare alla scoperta di un posto e raccontarlo ai lettori
M: Scoprire in giro per l’Italia iniziative ed esperienze belle e interessanti, spesso nascoste ai più.

Due aggettivi per ciascuna delle tue colleghe di redazione
C: Huberta, entusiasta e ottimista; Laura: assennata; Mariangela: intuitiva e diretta;
H: Cristina, memoria di ferro e tosta; Laura, informatica e sa il fatto suo; Mariangela, carismatica e che punta al massimo
L: Cristina, disponibile e attenta; Huberta, istintiva e giocosa; Mariangela, storica e imprevedibile;
M: Huberta, creativa e vicina ai problemi dei genitori; Cristina, efficiente in mansioni imparate senza preparazione e generosa nel compierle; Laura porta aria fresca e molto desiderosa di dare il meglio di sé;

Un episodio divertente accaduto
C: Tutte le volte che ci sono venute a trovare delle mamme con i loro figli, è sempre una cosa simpatica
H: Quando venne da noi in visita la delegazione della Redazione di Ombres & Lumière (ndr la rivista “madre” francese). Sapevamo che la loro sede è in una stupenda palazzina liberty e che sono un’azienda vera e propria; eravamo spaventati, non sapevamo neanche dove farli sedere! Smontammo una libreria di casa per creare una panca appoggiata sugli scatoloni delle riviste, sulla porta attaccammo una targa (non c’era nulla!) ritagliando il titolo da un numero del giornale e incollandolo sulla portal
L: Quando venne la redazione di Ombres&Lumière, la ripulitura posticcia della sede e come ci attrezzammo per farli mangiare.
M: La visita della rivista francese nel 2001

Quali sono le fasi critiche nella preparazione di un numero?
C: Immaginarlo. La costruzione iniziale del numero ma anche il sollecito di un articolo chiesto a un collaboratore esterno.
H: All’inizio, quando il numero preparato va in stampa e bisogna cominciare a pensare al nuovo. L: Centrare bene l’obiettivo da perseguire con un numero: nella fase iniziale bisogna mettersi d’accordo sul tema da seguire
M: L’invenzione di un nuovo numero.

Una cosa da migliorare
C: L’aspetto informatico
H: Bisognerebbe curare di più la pubblicità e la diffusione della rivista, fare pubbliche relazioni ai convegni e farsi conoscere in giro, anche attraverso un investimento economico mirato a questo L: Snellire il lavoro attraverso una migliore organizzazione generale. Ma anche migliorare la sede e i mezzi tecnici della redazione.
M: Essere più efficienti senza perdersi in chiacchiere (piacevoli)

Rispetto al lavoro che svolgi in Redazione “non capisci proprio perchè…”
C: …non piaccia quanto mi aspetto
H:…non riusciamo ad essere come Ombres&Lumiere
L: …tante persone pur raccontandomi che ricevono il numero si fermano a una lettura superficiale degli articoli, perchè quando ci parlo criticano ma poi viene fuori che non li hanno neanche quasi letti
M: …è ancora così poco conosciuta

O.L. e il suo rapporto con la tecnologia moderna
C: Frustrante
H: (ride) I tempi della pietra
L: Un po’ scadente
M: (ride) Tutto da imparare. Ma non vorrei che il lavoro della rivista fosse gestito interamente al computer, ho molta paura che verrebbe fuori un qualcosa di freddo.

Un articolo che ti è costato parecchia fatica
C: Otto articoli su dieci richiedono fatica
H: Un articolo su un Istituto molto grande fuori Roma: era ben fatto ma l’enormità di quel posto mi aveva molto spaesata e questo si ripercosse anche nella stesura dell’articolo
L: Quando ho dovuto raccontare ai lettori il Convegno Sull’autismo ad Ostuni dove Venni inviata dalla Redazione: era tutto molto tecnico e non è stato semplice semplificare il linguaggio rispettando i Contenuti
M: In generale quando dobbiamo esprimere qualche tema che tocca la filosofia cristiana e abbiamo timore di suscitare risentimento o quando cerchiamo di affrontare argomenti inerenti alla morale senza causare irritazione.

Immagina che la redazione riceva una cospicua donazione, cosa ci fa?
H: Aumenta le pagine del giornale e aiuta il lancio della rivista: assume più redattrici e investe nella diffusione del giornale
C: La gira all’ultima mamma che ci ha scritto le sue difficoltà
L: Rimette a posto la sede, tipo la crepa causata dallo smottamento che sta nella stanza di là…
M: Un bel rinnovo dei locali della Sede. Poi aumenterebbe i compensi di chi lavora in Redazione e investirebbe in una maggiore diffusione della rivista.

Qual è oggi la missione di O.L. secondo te?
C: Raggiungere quante più persone possibili toccate dal tema dell’handicap e contribuire a generare una sensibilità verso questa realtà
H: Offrire la possibilità di un tramite per le famiglie, per i loro racconti, le loro richieste e i loro sfoghi, continuare a offrire servizi e informazioni su iniziative e luoghi utili
L: Non spezzare quel filo di contatto tra tante persone che si è creato anni fa e che è importante per molti. Suscitare riflessione dentro le persone a proposito del tema della disabilità.
M: Continuare a sostenere le famiglie delle persone disabili nel non considerare il proprio figlio come una disgrazia ma fonte di doni impensabili. E per gli altri creare una vicinanza con problemi che non conoscono e con persone che solitamente non vengono considerate.

– La vostra iena Cristina Ventura, 2007

 

Alla scoperta della Redazione di Ombre e Luci ultima modifica: 2007-12-29T21:00:32+00:00 da Redazione
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