Carlo de Foucauld si faceva chiamare «frateI Carlo di Gesù». Molti giovani, uomini e donne, hanno seguito il suo esempio. Oggi nel mondo vi sono aU’incirca 1400 donne e 250 uomini che vivono sul suo esempio in piccole fraternità, adorano Gesù nell’Eucarestia e sono vicini ai poveri, ai lontani, soprattutto tra i musulmani. Anche loro si chiamano «piccoli fratelli e sorelle di Gesù». Sono molto vicini all’Arca e a Fede e Luce e hanno aiutato e ospitato spesso Jean Vanier, nei suoi viaggi per fondare le comunità di accoglienza per le persone disabili.

1 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
1 – Carlo nacque a Strasburgo nel 1858. Aveva solo sei anni e Maria, la sorellina, tre quando i loro genitori morirono. Carlo soffre molto e si rinchiude in se stesso. Il nonno lo accoglie con la sorellina nella sua casa di Nancy.

2 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
2 – Carlo fa il militare all’accademia di Saint-Cyr. Ingrassa tanto da non entrare più nella divisa. A Saumur, soldato di cavalleria, conduce una vita oziosa e viziosa. Organizza feste, perde soldi, è indisciplinato e pigro. È invaso da grande tristezza per il disgusto che ha di se stesso.

3 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
3-Il suo reggimento è inviato in Algeria: Carlo scopre il deserto e impara la lingua araba. Lascia l’esercito e va come esploratore in Marocco. Quando torna a Parigi le carte e i documenti delle sue ricerche sono apprezzate e acquistate dalla Società di Geografia.

4 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
4 – Da tempo Carlo ha perduto la fede ricevuta dalla mamma. La cugina Maria de Bondy, prega perché Carlo ritrovi l’amore di Dio. Un giorno Maria si ammala. Carlo è disperato: si mette seriamente alla ricerca di Dio.

5 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
5 – Entra nella chiesa di S. Agostino a Parigi per incontrare il padre Huvelin, che gli dice: «Confessatevi» «Ma io non sono venuto per questo». «Confessatevi» ripete il padre. Carlo cade in ginocchio, lascia parlare il suo cuore, chiede perdono per tutti i suoi peccati. Riceve l’Eucarestia. L’amore di Gesù lo riempie di pace.

6 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
6 – Carlo decide di consacrare la sua vita a Gesù e di fare quello che lui gli chiede. Dona tutti i suoi beni e si ritira nel convento di Nostra Signora delle Nevi, con il nome di fratello Maria-Alberico. Chiede di essere mandato in un convento in Siria.

7 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
7 – Carlo vuole imitare in tutto Gesù, vuole essere il più povero dei poveri. Chiede di poter vivere a Nazareth, solo, in una capanna nel giardino delle suore clarisse. per vivere come Gesù, là dove Egli è vissuto. Passa molte ore davanti al Tabernacolo.

8 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
8 – Diventa sacerdote e chiede di vivere come «eremita nel S. Cuore di Gesù» nel deserto a Beni-Abbès; poi si stabilisce a Tamanrasset in Algeria.Il suo cuore è pieno d’amore per Gesù e vuole offrire agli altri questo amore. Diventa così amico di molti musulmani.

9 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
9 – Vive solo ma riceve molte visite da parte delle tribù nomadi. Nel suo eremo. Carlo prega molto, celebra la messa. Mangia poco, qualche dattero, qualche biscotto d’orzo. Lavora molto a un dizionario francese-tuareg (la lingua dei nomadi del deserto). Come può, aiuta chi ha bisogno.

10 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
10 – La sua sete dell’Assoluto lo porta a fondare un secondo eremo, sulla cima dell’Assekrem, sulle montagne dell’Hoggar. Là vive alla presenza di Dio, sempre solo, perché la sua regola è tanto esigente che nessuno lo segue.

11 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
11 – Carlo è molto povero. Si nutre male e la sua salute ne soffre. Nonostante ciò, i suoi occhi sono sempre pieni di luce e il suo viso riflette pace. Sa che è pronto a morire per l’amore di Dio: «Padre, mi abbandono a te. Fa di me ciò che vuoi».

12 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
12 – Nel 1914 scoppia la guerra. Il villaggio di Tamanrasset è minacciato dai predoni nomadi che approfittano del periodo di confusione. Carlo costruisce allora, nel centro del villaggio, un fortino che racchiude un pozzo: raduna li dentro provviste e medicinali per offrire rifugio al popolo.

13 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
13 – Il 1° dicembre 1916 arrivano dei briganti per predare il fortino custodito da Carlo. Con l’inganno lo fanno uscire, lo legano. Un giovane gli fa la guardia ma, sentendo strani rumori, è preso dal panico e spara sul padre De Foucould.

14 Carlo de Foucauld - Ombre e Luci n. 66, 1999
14 – Al seguito di «fratel Carlo di Gesù», molti uomini e donne hanno scelto di vivere come lui. Anche tu senza essere sacerdote o suora, puoi amare Gesù con tutto il cuore e desiderare di diventare fratello di tutti gli uomini.

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.67, 1999

Sommario

Editoriale

C’è qualcosa di nuovo di M. Bertolini

Se papà o mamma è disabile

Perché mio papà non può giocare con me? di Monica
Per aiutarlo di R. Massi
Un pò alla volta intervista di Huberta Pott
Hanno avuto un grave incidente
Papà è cieco di M. Caterina

Altri articoli

I nostri grandi amici: Charles del Focauld Disegni: M. Pichard - Testo: R. Olphe - Galliard (0. et L. 122)
Verso la maturità di J. Vanier
Laboratorio “La Stelletta” di T. Cabras

Libri

Una persona vera, Gunilla Garland
Vivere con u nfiglio down, D.e G. Carbonetti
L'abbraccio benedicente H.J.M. Nouwen
Messaggi - Tutte le abilità della comunicazione, AA.VV.

I nostri grandi amici: Charles del Focauld – Un amico di Gesù nel deserto ultima modifica: 1999-09-13T07:09:17+00:00 da Redazione
Shares
Share This

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi