Il libro «Con Clara siamo in sei» parla di una famiglia composta da genitori e tre figli che vive in una piccola casetta che il papà chiama «scatola da scarpe».
I tre figli tra un po’ saranno quattro dato che la mamma aspetta una bambina. Un giorno si scopre che la mamma, Lene, è malata di toxoplasmosi, una malattia che potrebbe essere pericolosa per la bambina che si chiamerà Clara.
Finalmente Clara nasce senza gravi danni, l’unica cosa a cui Clara si dovrà adattare è quella di vedere con un occhio solo.
Peter Hartling, autore di questo libro, secondo me, è stato molto bravo a raccontare la storia in modo né troppo drammatico ma neanche da scherzarci sopra: è riuscito a trovare la via di mezzo.
Questa storia si può benissimo paragonare a quella della mia famiglia: i litigi fraterni, il papà che sta sempre fuori casa, i giochi, i pasticci…
Secondo me è positivo che i figli vengano coinvolti in certe situazioni, anche difficili. Infatti dopo la nascita di Clara il dottore voleva parlare con i genitori per spiegare cosa si sarebbero dovuti aspettare da Clara e cosa no. Subito Lene chiede al dottore se può portare con se’ anche i figli facendogli capire quanto sono importanti per lei e ciò mi ha colpito.
I bambini sono stati molto bravi ad accogliere Clara anche se era cieca ad un occhio: così dovremmo fare tutti noi.
Consiglio a tutti i bambini della mia età di leggere questo libro.

Benedetta, 9 anni

Con Clara siamo in sei ultima modifica: 1999-06-11T17:52:56+00:00 da Redazione
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