Ho davanti a me i quaranta numeri finora pubblicati. Guardo le fotografie delle pagine di copertina: Manuela, allora bambina, ora è diciottenne: ha fatto molti progressi, non fa più disperare i suoi genitori. Gianluca, sorride dall’altalena; sembra dire: «Ricordate il primo campo di Alfedena». Elena, avvolta nel suo mistero ci ricorda i tanti interrogativi senza risposta dei genitori dei bambini autistici, psicotici… Andrea, già grande, eppure bisognoso di appoggio, scende con Barbara una delle tante scalette di Assisi. 1986, anno del pellegrinaggio così legato a Francesco Gammarelli, un grande papà, che da lì a poco ci avrebbe lasciati.
Clelia, il giorno della sua prima Comunione! I genitori Arosio con i giovani disabili accolti nella bella casa-famiglia di Endine. Andrea, non vedente, che abbraccia il suo primo figlio insieme ad un agnellino. Claudia, dal comportamento così difficile. Antonio, felice fra due grandi amici, Francesco e Stefano, in vacanza al mare; e Miriam, sorridente alla festa della Primavera. Marco, come un vero artigiano, contempla un vasetto di ceramica dipinto con gusto e maestria. Gianni, stende la pasta della pizza: è ormai un provetto aiutante nella pizzeria della sorella. Flaminia, tra Anna e Giulio, nel giorno del loro matrimonio. Da Viviana trapela una gioia piena: ha finalmente la sua Casa famiglia .
Son tutte fotografie vere, son tutte persone vere. Ombre e Luci è fatto prima di tutto di persone: genitori, i loro figli, bambini, giovani, adulti portatori di handicap o disabili, con difficoltà più o meno grave, ma sempre figli. Fratelli e sorelle, nonni e nonne, zii… e amici, giovani e meno giovani; e educatori, maestri, sacerdoti, suore, catechisti, terapisti, medici. Chiunque, insomma perchè «è costretto» o perchè ha scelto di vivere con loro, o accanto a loro.
Non si sapeva, allora, all’inizio del 1983, quale sviluppo avrebbe avuto l’idea di «fondare una rivista». Anzi, eravamo timorosi e incerti: il pericolo di far solo parole era grande.

Una realtà che conoscevamo bene, ci spinse: troppi genitori ci sembravano soli, chiusi nelle loro case, senza amici. Da soli portavano quotidianamente un peso che da soli non è facile portare. Volevamo dunque spezzare questa solitudine, far circolare notizie degli uni e degli altri; suscitare impegni e iniziative. Creare legami di amicizia e di aiuto.
In parte ci siamo riusciti. Da idea nasce idea. Presto arrivarono adesioni, suggerimenti, richieste.
Siamo sempre partiti dai bisogni e dalle domande che ci arrivavano da genitori: «Dateci informazioni di centri, di scuole». «Come posso trovare un lavoro per Carlo che… » «Conoscete un medico che…».
Poi i giovani cominciarono a volerne sapere di più di questi loro amici, il perché dei loro problemi, sul come far fronte a certe loro necessità. «Che cosa vuol dire cerebroleso?» «Come dovevo comportarmi con Francesco che non vuole uscire…» «Con Chiara quando non mi dà retta…».
E ancora dai genitori: «Scrivete articoli che ci diano speranza, conforto, coraggio; che ci aiutino a lottare, a tenerci in piedi in questo compito così gravoso».
Via via che le richieste ci arrivavano, ci siamo dati da fare: abbiamo cercato, siamo andati a conoscere chi ne sa di più, chi lavora da anni, chi ha realizzato qualcosa di buono e di ben fatto. Abbiamo cercato articoli e scrittori su Ombres et Lumière, nostra sorella maggiore, adattando i testi alla realtà italiana.
Guardando indietro, credo che abbiamo fatto un po’ di strada insieme. Ne è prova il lungo eleco di articoli che trovate nelle ultime pagine di questo numero.
Ombre e Luci è davvero fatta di persone, di tante persone, diverse fra loro, del nord e del sud, conosciute e sconosciute. A tutte diciamo un grazie di cuore, a tutte chiediamo di continuare a camminare con noi, lungo questa strada in salita, certo, faticosa, molto faticosa per alcuni, dove, a volte, può far bene sostare per riposarsi all’ombra e alla luce di Ombre e Luci.

Mariangela Bertolini, 1993

Mariangela Bertolini

Nata a Treviso nel 1933, insegnante e mamma di tre figli tra cui Maria Francesca, Chicca, affetta da una grave disabilità.
È stata fra le promotrici di Fede e Luce in Italia. Ha fondato e diretto Ombre e Luci dal 1983 fino al 2014.

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10 anni di Ombre e Luci: più che una rivista, una grande famiglia ultima modifica: 1993-03-18T14:39:33+00:00 da Mariangela Bertolini
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