Fra gli abbonati di Ombre e Luci, alcuni fanno parte del movimento Fede e Luce, altri no. A questi ultimi vorremmo spiegare il motivo che ci ha spinti a dedicare questo numero speciale al Pellegrinaggio ad Assisi che le comunità di Fede e Luce d’Italia hanno fatto il 24-27 aprile.

Siamo convinti che questo avvenimento, così entusiasmante per chi lo ha vissuto, ha qualcosa da dire anche a chi non ha potuto parteciparvi perché:

  • ci dà l’occasione di far conoscere Fede e Luce: un insieme di comunità (formate da genitori, i loro figli portatori di handicap, gli amici, di ogni età) che si incontrano regolarmente per conoscersi, vivere la fratellanza, sostenersi, aiutarsi, fare festa insieme, pregare…
  • queste tre giornate vissute insieme, anche se non fanno notizia sui giornali, ci sembra siano un avvenimento importante per il suo significato umano e cristiano: quasi mille persone provenienti da tutta Italia si sono riunite ad Assisi per fare una tappa del cammino che da più di dieci anni testimonia come persone che non si sarebbero mai incontrate data la loro diversità (di ambiente, di cultura, di età…) possono vivere insieme nella gioia. «Pellegrini» senza dubbio, un po’ particolari per la presenza fra noi di bambini e adulti con gravi situazioni di difficoltà, di handicap severi, di comportamento. Sono proprio questi nostri fratelli che ci hanno «messo insieme» per insegnarci un nuovo modo di camminare, un’andatura adeguata ai loro passi, che a volte fatichiamo a seguire, che ci porta lontano, più in là delle nostre previsioni e progetti, che ci chiede di non fermarci mai perché non siamo mai «arrivati».
  • la presentazione in forma ridotta e riassuntiva di quanto organizzato e vissuto in questi giorni, può far sorgere in qualcuno il desiderio di conoscere meglio Fede e Luce, di rimboccarsi le maniche per «mettere insieme» una nuova comunità. Fede e Luce è difficile da raccontare a chi non ne ha fatto esperienza ma vuole essere aperto e disponibile per tutti coloro che desiderano farne parte.

Ecco l’obiettivo principale di questo numero che ci auguriamo sia occasione di ricordo di Assisi ma soprattutto incitamento a proseguire la strada intrapresa insieme ad altri fratelli.

di Mariangela Bertolini, 1986

 

Perché uno “speciale” ultima modifica: 1986-06-30T23:36:34+00:00 da Mariangela Bertolini
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