“Posso dire di essere cresciuta al Mary Mount: da piccola giocavo… giocavo… giocavo, in un’atmosfera piena di gioia, poi piano piano ho cominciato a dare il mio piccolo contributo con un senso di responsabilità sempre maggiore”…”Una foto bella ed appropriata può dire veramente di più della parola.”

Marymount

L’articolo «Marymount, settimane al sole», mi ha particolarmente interessato. E’ da quando sono piccola che mi reco ogni anno con mio fratello Emanuele (mongoloide) al Mary Mount: un soggiorno estivo aperto a tutti quelli che vogliono esprimere senza pregiudizi l’amore verso gli altri e la gioia di vivere. L’articolo ricrea molto bene l’atmosfera che nasce tra le persone che vi partecipano. E’ vero, ogni anno mi è stato affidato un ragazzo portatore di handicap e io ho cercato di fare con lui quello di cui era maggiormente capace: giocare a palla, saltare con la corda, nuotare in piscina, ballare se aveva un carattere piuttosto vivace; disegnare, cucire, lavorare con la carta pesta o con il das, se era un tipo più tranquillo. Posso dire di essere cresciuta al Mary Mount: da piccola giocavo… giocavo… giocavo, in un’atmosfera piena di gioia, poi piano piano ho cominciato a dare il mio piccolo contributo con un senso di responsabilità sempre maggiore. Quest’anno non ho potuto partecipare alle «settimane al sole» (davo l’esame di maturità, in quel periodo); mi è dispiaciuto tantissimo e aspetto con trepidazione l’estate… o il prossimo incontro mensile al Marymount.
Barbara (19 anni)

Più della parola

Ammiro sempre molto le belle fotografie di Ombre e Luci che rendono questo giornalino ancora più attraente. Mi è piaciuta moltissimo la copertina con la foto della prima comunione di Clelia. Una foto bella ed appropriata può dire veramente di più della parola. Quale gioia sul bel volto espressivo di questa bambina al suo primo incontro con Gesù nell’Eucarestia. La tengo bene in vista sullo scrittoio e mi ricorda tanti momenti gioiosi e dolci vissuti con Stephen nonostante la sofferenza e le difficoltà.
La mamma di Stephen

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.16, 1986

Sommario

Editoriale

Prepariamolo a vivere con gli altri di Maria Egg
Tutto quello che ha fatto per noi di Brunella D'Amico
Ora che sono sola… non sono più sola di Luisa Spada
Festa in casa con lui di Rita Ozzimo
Perché ho dato una mano di O.B.
Il convento: una seconda famiglia per Giampiero di Nicole Schulthes
Vederli migliorare di Sergio Sciascia

Rubriche

Dialogo aperto
Vita Fede e Luce

Libri

Quando arrivano i "Fatt’ Curagg" di E. Teresa Biavati
Come i cerchi nell’acqua di Carla Piccoli Dal Maso
Vivere l'ultimo istante di Christiane Jomain

Dialogo aperto n. 16 ultima modifica: 1986-12-20T10:11:33+00:00 da Redazione
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