“Manuela comincia a leggere e scrive bene. L’unica cosa, a volte molto penosa, sono i viaggi in treno…”
“Nei momenti più bui e dolorosi, sfoglio, leggo e rifletto, guardo Ombre e Luci e mi ritorna il coraggio, la forza per continuare e caccio lontano l’idea di fermarmi”.

Qualcosa si muove

Ricevo regolarmente la vostra rivista Ombre e Luci e constato soprattutto nell’ultimo numero che si muove qualcosa; come sono belle le fotografie di cascine restaurate, di ragazzi che lavorano, di pranzi presi insieme; bravi per il servizio fotografico, riflette tante cose e buone cose. La nostra Manuela fa progressi, comunica sempre di più, esprime i suoi desideri, le sue paure; questo ci permette di aiutarla meglio per concretizzare a affrontare le nuove situazioni o i cambiamenti. E’ sempre vicino a Chambery dove si trova bene; ci ritorna sempre volentieri, cosa che ci rassicura. Passa con noi tre giorni ogni 15 e poiché il centro segue il calendario scolastico, l’abbiamo con noi per le vacanze. Al centro segue molte attività; al mattino: cucina, stiro, musica, ginnastica, piscina e cavallo; al pomeriggio frequenta la classe seguita da una maestra con preparazione adeguata alle sue difficoltà. Manuela comincia a leggere e scrive bene. L’unica cosa, a volte molto penosa, sono i viaggi in treno: spesso il suo comportamento appare bizzarro e questo è spesso difficile con la gente, anche se ora mi sono abituata e prevengo le persone appena sento che Manuela è perturbata.
O.I.

Mi ha aiutato a capire

Sono una mamma di un bambino cerebroleso di nome Emanuele. Ha otto anni. Ora da un anno, soffre di crisi epilettiche. Voglio dirvi che un articolo della vostra rivista Ombre e Luci mi ha aiutato tanto a capire questa nuova sofferenza del mio bambino e nostra. Vi ringrazio per questa rivista così consolante per noi famigliari anche per capire meglio i fratelli. Vorrei abbonarmi per riceverla sempre e invio la mia quota.
L.V.

Nei momenti bui

Grazie di cuore per tutto il bene che ricevo da Ombre e Luci; nei momenti più bui e dolorosi, sfoglio, leggo e rifletto, guardo Ombre e Luci e mi ritorna il coraggio, la forza per continuare e caccio lontano l’idea di fermarmi.
V.G.

Con tanti auguri

Mi è giunta la rivista Ombre e Luci e devo farvi i miei complimenti perché ogni volta che la leggo mi sembra più profonda e più completa; vi ringrazio per il bene che procura alla mia anima per il contenuto che commuove… penetra… ed edifica… e nelle mie preghiere non la dimenticherò.
O.C.

1986

Questo articolo è tratto da
Ombre e Luci n.13, 1986

Copertina - Ombre e Luci n.11 - 1986

Sommario

Editoriale

Non vede, non sente, non comunica di Mariangela Bertolini

Dalla disperazione alla speranza di Marie Hélène Mathieu
SCHEDA - Le persone plurihandicappate di Anna Cece
Ora sappiamo che tutto ha un senso di Olga Burrows Gammarelli
Un salsicciotto e tanta acqua  di un papà
"Mio Dio com’è duro vivere nella prova" di M.F. Heyndrickx
Il verdetto dei medici di M.D.
Vede, sente e parla attraverso le mani di Nicole Schulthes

Rubriche

Dialogo aperto n.13

Libri

Emiliana e l’handicap di Cosimo Fornaro
Il bambino non vedente pluri-minorato di E. Ceppi e al.
Il mio bambino a cura della John Tracy Clinic
Disabilita e intervento – “Apprendimento controllo degli sfinteri” Quaderni della Lega del Filo d'Oro, a cura di Nisi e al.

Dialogo aperto n.13 ultima modifica: 1986-03-14T10:49:14+00:00 da Redazione
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