Una delle prove più difficili è l’essere feriti in quel che si ha di più caro: il proprio figlio.
Una delle frustrazioni più forti è sentirsi impotenti di fronte alla impossibilità che nostro figlio sia quello che speravamo.
Uno dei dolori più grandi è sapere che il segno dell’handicap che lo ha colpito, innocente, sarà per tutta la vita.
Così duramente provati, i genitori del figlio handicappatoCi dispiace usare questo termine, ormai entrato nell'uso comune della lingua italiana, per riassumere la varietà dei limiti fisici o intellettivi lasciati da un trauma o da una malattia. Come esprimersi altrimenti senza creare confusione? (ndr.1983), oscillano tra due atteggiamenti:

  • allontanarsi da lui, distrarsi, fare come se non ci fosse, indurirsi;
  • ripiegarsi su di lui e proteggerlo eccessivamente, lasciarsi schiacciare dal peso della prova, scoraggiarsi;
  • sperare, farsi forza, lottare: aiutare il proprio bambino perché siano messe in valore tutte le sue possibilità, nonostante i suoi limiti.

Con Ombre e Luci ci rivolgiamo ai genitori, agli amici, agli educatori di persone handicappate (bambini, adolescenti, adulti) che ogni giorno queste prove vivono e questi atteggiamenti conoscono, per cercare insieme, alla luce della fede cristiana e con l’aiuto di ciascuno

  • di conoscere meglio la persona handicappata, di capirla, di aiutarla a progredire;
  • di ricevere da lei i doni che può offrirci.

Ombre e Luci è l’edizione italiana di Ombres et Lumière, la rivista pubblicata in Francia dall’Office Chrétien des Handicapés a cura di genitori, di educatori, di medici, di sacerdoti, di amici… che portano la loro testimonianza o il contributo della loro competenza.
Testimonianza e competenza vissute da molti che da anni condividono gioie, pene e difficoltà.
Pensiamo che queste pagine rispondano ad un vero bisogno perché molti tra voi le hanno richieste. Per questo contiamo su di voi, primi lettori, per raggiungere il maggior numero di persone che aspettano qualcuno, qualcosa, che rompa la loro solitudine: dalla famiglia nel paese sperduto, alla persona che vive nell’anonima periferia di una città.

Speriamo che Ombre e Luci porti a tutti un soffio di vento che spazzi via le nubi, che porti coraggio e la spinta per camminare INSIEME.

_ Comitato di Redazione, 1983

Questo articolo è tratto da:
Ombre e Luci n. 1, 1983

Ombre e Luci n.1 - Copertina

SOMMARIO

Editoriale

Ombre e Luci? di Marie Hélène Mathieu
Editoriale n.1

Articoli

L’esperienza della solitudine di Jacqueline e Henri Faivre
Difficoltà loro o nostra? di Henri Bissonier
Ti aspetto sempre di Jean Vanier
Il Chicco: una casa per Fabio e Maria di Anna Da e Guenda Malvezzi

Rubriche

Dialogo aperto
Vita Fede e Luce

Libri

Il dolore innocente - Un handicappato nella mia famiglia, G. Hourdin
Darti la vita, J. Carrette

Editoriale n.1 ultima modifica: 1983-03-31T09:47:25+00:00 da Redazione
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